La casa editrice Rubettino propone, all’interno della collana Lo Schermo e la Storia , un volume avvincente quello a cura di Christian Uva, Strane storie: il cinema e i misteri d’Italia (16.00 euro), a cura di Christian Uva, ricercatore presso l’Università di Roma Tre.

Attraverso il contributo di diversi cineasti ed esperti di cinema, tra cui lo stesso Uva, Anton Giulio Mancino, Andrea Minuz, Alan O’Leary, Stefania Parigi, Cesare Zavattini, Anna Paparcone, Gius Gargiulo, Vito Zagarrio, Nicoletta Marini-Maio e tanti altri, si affrontano in questo libro le storie più misteriose, che costellano la storia della nostra Repubblica. Tra i nodi più inestricabili, spesso finiti nei faldoni coperti dal segreto di Stato, sono trattati in questo volume: il caso Moro, le stragi di Portella della Ginestra e Piazza Fontana, oltre a quelle di Bologna, Ustica e Brescia, il caso Mattei, il caso Ambrosoli, l’omicidio Pasolini e per finire il G8 di Genova.

L’analisi adottata dal testo è di ampio raggio, tenendo conto dei fatti storici, ma anche delle produzioni cinematografiche, documentaristiche e televisive dell’epoca, in modo tale da fornire un elenco dettagliato dei titoli e degli autori, che negli ultimi quarant’anni hanno affrontato i temi scomodi dell’Italia. Il fine di questo interessante volume è proporre uno spaccato di storia e cinema italiani, che possa chiarire, anche solo in minima parte, le storie più oscure della nostra Repubblica.