Dopo la straordinaria interpretazione al fianco di Tom Hanks in Sully, ultimo film di Clint Eastwood, Aaron Eckhart torna sul grande schermo come protagonista di Incarnate, horror diretto da Brad Peyton incentrato sul tema della possessione demoniaca. La carriera di Eckhart, esplosa con il suo ruolo in Erin Brockovich, ha regalato sempre grandi soddisfazioni, riuscendo a coinvolgere anche il pubblico più giovane per la sua interpretazione di Harvey Dent ne Il cavaliere oscuro di Nolan. Scopriamo insieme dieci curiosità sul carismatico attore americano.

1. Il mormonismo

Per lungo tempo Eckhart si era professato un seguace del mormonismo. Fede che ha cominciato a vacillare negli ultimi anni. “Io sono sicuro che la gente pensa ancora che sia un mormone”, ha dichiarato l’attore, “ma non so neanche io se lo sono ancora, effettivamente. Sarei ipocrita a direi contrario. Non seguo più quello stile di vita da tantissimi anni, ormai”.

2. Ha migliorato la propria vita con l’ipnosi

Aaron Eckhart ha dichiarato in alcune interviste di essere riuscito a eliminare alcune cattive abitudini dalla propria vita attraverso la pratica dell’ipnosi. Grazie a questa tecnica, infatti, è riuscito a smettere di fumare, di esagerare alle feste e di bere alcolici. Anche se ogni tanto “un paio di birre ci possono stare”, parola sua.

3. Per interpretare Harvey Dent si è ispirato a Bobby Kennedy

Per interpretare al meglio Harvey Dent ne Il cavaliere oscuro di Christopher Nolan, Aaron Heckhart ha dichiarato di essersi ispirato ad un’altra figura carismatica: “Bobby” Kennedy, fratello minore di JFK, che ha speso gran parte della sua vita nella lotta contro la criminalità organizzata. Per questo l’attore si è studiato alcuni discorsi televisivi del giovane Kennedy per prendere spunto per il proprio personaggio.

4. Contro la palestra

Eckhart è sicuramente uno degli attori più attivi dal punto di vista sportivo di tutta Hollywood. Tra le sue attività ci sono la corsa, il surf, la boxe e il salto con la corda. Nonostante ciò, cerca di restare il più lontano possibile dalla palestra. “Non ha senso sviluppare la propria muscolatura solo per il gusto estetico”, il segreto è farlo per “sentirsi meglio con se stessi e mantenersi in salute”.

5. La prima esperienza come attore

Dopo aver passato due anni in missione pastorale in Francia e Svizzera per la Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni, Eckhart si trasferì con la sua famiglia in Inghilterra nel 1981. Provò per un po’ a seguire le orme lavorative del padre nel campo dell’informatica, poi la American Community School lo fece avvicinare al mondo della recitazione. Primo ruolo della sua vita ? Charlie Brown.

6. La passione per la musica

Prima di diventare un interprete di fama mondiale, Aaron Eckhart sperava di diventare un cantautore importante. Fin da piccolo, infatti, amava scrivere canzoni. Dopo le prime interpretazioni scolastiche, però, decise di non abbandonare più l’attività di attore.

7. Un sogno ricorrente

Eckhart ha recentemente interpretato Jeffrey Skiles, il coraggioso copilota di Sully, ultimo film di Clint Eastwood basato sulla storia vera di un miracoloso atterraggio aereo sul fiume Hudson che ha scongiurato la perdita di centinaia di vite. L’attore ha rivelato che fra i suoi sogni ricorrenti c’è proprio quello di un aereo in caduta libera. “L’aereo scende, nessuno ha il controllo, io chiedo ‘Cosa facciamo?’. Ma a quel punto ho già rinunciato, succeda quel che succeda”.

8. Il desiderio di paternità

48 anni da single sono un po’ tantini”, ha dichiarato Eckhart in una recente intervista. “Vorrei un figlio. Mi piacerebbe andare con lui a pesca e a cavallo”. “Nonostante ciò sono felice, non è questo il punto. C’è un sacco di gente sposata e scontenta e non credo che il matrimonio porti comunque felicità”.

9. Un legame con “Due facce” di Batman

Per una strana coincidenza, Eckhart condivide lo stesso cognome di un personaggio collegato al “due facce” di Batman (personaggio da lui interpretato sotto la regia di Nolan). Nei fumetti, infatti, Harvey Dent si sottopone ad un intervento di chirurgia plastica per nascondere alcune cicatrici. Il nome del chirurgo è Dr. Ekhart. Max Eckhardt, inoltre, è un personaggio minore presente nel Batman di Tim Burton.

10. Ha finto di aver avuto un figlio morto per un ruolo

In una intervista ad Howard Stern, Eckhart ha dichiarato di aver partecipato ad una sessione di terapia di gruppo per prepararsi al suo ruolo nel film Rabbit Hole, in cui ha recitato con Nicole Kidman. In quella occasione l’attore ha decisamente esagerato, arrivando addirittura a fingere di aver sofferto la morte del proprio figlio. Eckhart si è poi scusato, pentendosi di aver mentito su di una questione così delicata.