L’esorcista, Halloween e Nightmare sono alcuni dei più grandi capolavori del cinema di genere. Ma che cosa sarebbe successo se i produttori non avessero creduto in progetti così rischiosi? Il cinema è un business e, come tale, può salvare dal baratro una compagnia di distribuzione (la New Line Cinema è soprannominata “la casa che costruì Freddy Krueger“) o affossarla del tutto; lo stesso Kevin Williamson lottò con le unghie e con i denti per portare sul grande schermo lo script di Scream, uno dei migliori horror delle ultime due decadi. Chi segue il cinema sa benissimo che, se tanti progetti mutano forma nel passaggio dalla pagina scritta al grande schermo, tanti altri svaniscono nel nulla o, nella migliore delle ipotesi, rimangono chiusi in un cassetto. Parliamo di affascinanti mix tra Poltergeist ed E.T., adattamenti videoludici meno pop di quelli che hanno invaso le sale e riletture black di Jack lo Squartatore; opere bizzarre e originali pensate ma mai realizzate da registi del calibro di George Romero, Steven Spielberg e David Fincher. Le ragioni possono essere le più diverse, dai problemi di budget alle difficoltà di produzione, ma è fondamentale aprire quei cassetti impolverati e scoprire 10 folli horror che purtroppo non vedremo mai. Sfoglia la gallery qui sotto!

Black the Ripper
Black the Ripper
La versione a tinte black della storia di Jack lo Squartatore pensata da Frank R. Saletri nel 1975 sarebbe potuta essere un vero e proprio scult del cinema di genere. Eppure il progetto, nonostante il cast annunciato su Variety composto da Renata Harmon, Bole Nikoli e Hugh Van Putten, non andò in porto. La morte improvvisa del regista nel 1982 fece naufragare Black Ripper; un film che si sarebbe imposto come un capolavoro del cinema trash.
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