Navigando sui forum dedicati al mondo delle serie tv o frequentando le pagine Facebook dedicate, sempre più frequentemente ci si imbatte in assurde e strampalate teorie partorite dalla mente di alcuni fantasiosi fan. Spesso cercando di risolvere “misteri” in realtà inesistenti, molti appassionati sono riusciti a immaginarsi scenari a cui gli stessi sceneggiatori della serie non avrebbero mai pensato. Ecco una breve lista di cinque assurde fan theory in grado di stravolgere completamente il significato della serie stessa.

Breaking Bad e The Waling Dead: due serie, un solo mondo

Nel corso degli anni gli appassionati delle due serie targate AMC si sono divertiti a ricercare citazioni e connessioni fra le vicende di Breaking Bad e quelle di The Walking Dead, arrivando addirittura ad ipotizzare un collegamento diretto fra i due mondi. La celebre “blue meth” di Walter White fa una breve comparsa nella seconda stagione della serie sui non morti, quando Daryl Dixon rovista tra le provviste di droga del proprio fratello in cerca di medicinali. Nella stagione successiva, inoltre, Daryl descrive uno degli spacciatori di Merle facendo riferimento ad un misterioso personaggio dalle fattezze estremamente simili a quelle di Jesse Pinkman in Breaking Bad. Recentemente, infine, il volto di Trevor nel videogioco Grand Theft Auto V, Steven Ogg, ha partecipato brevemente a due episodi di The Walking Dead e Better Call Saul, lo spin off di Breaking Bad. Ogg, nelle due serie, interpreta due personaggi davvero molto simili fra loro (tanto da far pensare che si tratti della stessa persona), ovvero due spietati mercenari armati fino ai denti. Impossibile non citare anche la Dodge Charger rossa, guidata da Glenn nella serie di zombie e acquistata da Walter nella quarta stagione di Breaking bad.

Dr. House è in realtà Doogie Howser

Alcuni di voi ricorderanno sicuramente la serie tv degli anni ’90 Doogie Howser, incentrata su di un ragazzo prodigio che a soli sedici anni esercita già la professione di medico, interpretato da un giovane e debuttante Neil Patrick Harris. Alcuni fantasiosi fan hanno ipotizzato che il celebre Dr. House di Hugh Laurie possa essere in realtà proprio Doogie, ormai cresciuto e in avanti con gli anni.

Charlie Brown e il cancro

Una delle più inquietanti fan theory in circolazione vede il protagonista dei Peanuts Charlie Brown come un ragazzo malato di cancro. Il celebre atteggiamento pessimista e disilluso di Brown sarebbe proprio una conseguenza della sua malattia, e le avventure narrate nei fumetti e nella serie tv sarebbero in realtà solo dei sogni ad occhi aperti. Nonostante tutto, però, la teoria non tiene conte dello speciale televisivo Why, Charlie Brown, Why ?, dove Brown e i suoi amici incontrano proprio una ragazza malata di cancro, dal nome di Janice.

Il nome del Dottore è in realtà una chiave

Doctor Who è, stando a quanto riportato dal Guinness Book of World Records, la serie fantascientifica più longeva della storia della televisione. Nonostante ciò parecchi misteri devono ancora essere risolti. Uno di questi è sicuramente quello riguardante il vero nome del Dottore. Alcuni appassionati hanno quindi ipotizzato che il nome del protagonista della serie sia in realtà la chiave per sbloccare il “time lock” che impedisce che la guerra tra Time Lords e Daleks prenda il sopravvento sul nostro universo. È una ipotesi sicuramente suggestiva, nonostante sia ricca di contraddizioni.

Arnold non è il protagonista di Hey Arnold! 

Nonostante le numerosissime puntate del celebre cartone anni ’90 Hey! Arnold, potrebbe essere sfuggito a molti un dettaglio fondamentale: Arnold non è il vero protagonista della serie, ma tutto ruota intorno a Helga G. Pataki, la bulletta segretamente innamorata di lui. Helga ha una vita famigliare complicata, figlia dimenticata di un padre egocentrico e di una madre probabilmente alcolizzata. Non solo, è il solo personaggio nella serie a cui sono affidati veri e propri monologhi. Arnold, in fin dei conti, è la più grande ossessione di Helga, e forse è proprio per questo che lo show si sofferma così tanto anche su di lui. Infine, è proprio Helga a pronunciare ripetutamente durante la sigla iniziale la frase da cui prende il nome il cartone animato.