Nel film collettivo A ciascuno il suo cinema, Nanni Moretti apre il suo episodio con il ricordo della sala romana del “cinema Archimede”, dove il regista italiano aveva assistito alla proiezione de La cerimonia, diretto da Nagisa Ōshima. Il cinema Archimede è solo uno dei tanti edifici romani che, nel corso degli anni, sono stati trasformati da sale per il circuito autoriale in alberghi o “parcheggi di banche”, sempre per citare il papà di Caro Diario. Altre celebri chiusure sono state quelle dello storico Metropolitan di via del Corso o del cinema Embassy. Ma si potrebbe continuare con il cinema Ariston della Galleria Alberto Sordi, oppure con il cinema Etoile in piazza San Lorenzo in Lucina, o ancora con il cinema Augustus in corso Vittorio Emanuele. Nonostante ciò, alcuni cinema sono riusciti a sopravvivere alla sempre più soffocante crisi economica e ancora oggi, a distanza di tanti anni e dopo aver cambiato numerose gestioni, sono ancora la seconda casa dei tantissimi appassionati che affollano Roma. 

Cinema Adriano Roma

Cinema Adriano Roma

Cinema Adriano

Nato nel 1898 come teatro, il cinema Adriano Roma è una delle sale più antiche della capitale, progettato dal celebre architetto Luigi Rolland e sito in Piazza Cavour. Nel corso della loro lunga storia le sale del teatro romano hanno ospitato le più importanti rappresentazioni teatrali al mondo, nonché i nomi più conosciuti del panorama della musica lirica. Nel 1965, dopo quindici anni dalla sua trasformazione in cinema, la struttura ospitò persino uno storico concerto dei Beatles. Il cinema Adriano Roma è oggi una grande multisala, ma sulla sua facciata rimane ancora la storica insegna “Teatro Adriano”.

Nuovo Sacher

Nato come Dopolavoro dei dipendenti dei Monopoli di Stato, questo edificio progettato da Ettore Rossi fu trasformato in un cinema solo dopo la seconda guerra mondiale, con il nome di “Cinema Teatro Arena Nuovo”. Nel 1991 la struttura, non funzionante da un paio di anni, venne acquistata dalla Sacher Film, casa di produzione cinematografica di Nanni Moretti e Angelo Barbagallo, con la splendida idea di proporre una programmazione basata sui film di autore meno conosciuti. Durante un incontro al Bif&st di Bari di qualche anno fa, lo stesso Moretti ricordò con orgoglio quando il Nuovo Sacher si offrì di proiettare la grandiosa opera cinematografica Heimat diretta da Edgar Reitz.

cinema Nuovo Sacher

Nuovo Sacher di Roma

Cinema Farnese Persol

Tra i cinema di essai più frequentati e conosciuti della capitale spicca sicuramente lo storico Cinema Farnese. Aperto negli anni ’30, il cinema è stato rimodernato anni fa e ora ospita tanti appassionati nella sua accogliente sala. Il Farnese offre settimanalmente una programmazione cinematografica interessante, e mette a disposizione dei propri visitatori anche una piccola libreria e una piccola videoteca dove poter acquistare i propri film preferiti. Negli anni ’60 e ’70 è stato uno dei punti di riferimento del Movimento Studentesco romano e la sera era facile incontrare nella sala del Farnese i grandi intellettuali del periodo, come Moravia, Pasolini e Guttuso.

Cinema Farnese Persol Roma

Cinema Farnese Persol Roma

Cinema Greenwich

Nato negli anni ’20 come sala cinematografica appartenente ai salesiani, il cinema del quartiere Testaccio è oggi una multisala specializzata in film di essai. Nessun posto numerato e poca pubblicità prima della proiezione rendono il Greenwich uno dei cinema più amati dagli abitanti della capitale, specialmente per il suo fascino retrò e per la sua programmazione di qualità.

Piccolo cinema America

Lo storico edificio costruito nel 1895 ha vissuto negli ultimi anni una gestazione molto travagliata, fino alla recente occupazione studentesca nata con lo scopo di restituire questo antico cinema alla propria città e di far nascere un nuovo contenitore culturale per i giovani della capitale. Il cinema non offre una programmazione regolare, ma ospita spesso festival e rassegne cinematografiche, nonché presentazioni di film in compagnia di attori e registi. Il Piccolo cinema America è inoltre abitualmente frequentato da giovani studenti, che sfruttano la piccola aula studio presente nel plesso.