Da tempo immemore i videogame utilizzano la soggettiva per rendere l’esperienza di gioco più immersiva e coinvolgente; un espediente brillante che anche la settima arte, in forme più o meno ridotte, ha sperimentato dagli anni ‘40 a oggi. Non a caso Ilya Naishuller ha scritto, diretto, co-prodotto e interpretato Hardcore!, l’action entrato nella storia del cinema come la prima opera girata completamente in prima persona. Ma ci sono 5 film che lo hanno, almeno in parte, preceduto:

5) Una donna nel lago: Robert Montgomery ebbe l’idea di girare un film interamente in soggettiva nel 1947 ma il suo noir fu ben al di sotto delle aspettative. Le riprese traballanti, l’improbabilità di alcune sequenze e il flop commerciale impedirono a Una donna nel lago di segnare la storia del cinema. A distanza di quasi settanta anni dalla release non possiamo però che apprezzarne l’originalità e il coraggio. Almeno questo…

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4) The Blair Witch Project: Il film di Daniel Myrick ed Eduardo Sanchez è uno dei mockumentary più celebri di sempre; il merito va attribuito alla campagna mediatica che spacciò per reale il filmino dei tre ragazzi dispersi nei boschi di Blair. Le riprese caotiche, i primi piani forzati e le riprese in soggettiva resero The Blair Witch Project un’opera amatoriale a tutti gli effetti. Il film fu di impatto per il pubblico del 1999 e creò un genere ancora oggi in voga nel cinema horror.

maniac3) Maniac: Non parliamo dell’originale del 1980 di William Lustig ma del remake del 2012 interpretato da Elijah Wood. Scritto da Alexandre Aja e diretto da Franck Khalfoun Maniac mostra, attraverso gli occhi dell’assassino, la serie di delitti commessi da Frank; un espediente (utilizzato con intelligenza da Khalfoun) che rende palpabile e dolorosa l’esplosione di gore presente nel film.

arca russa

2) Arca russa: Un intero piano-sequenza privo di qualsiasi tipo di montaggio. Con queste parole possiamo definire l’ennesimo capolavoro di Aleksandr Sokurov, Arca russa. Presentato in anteprima al Festival di Cannes del 2002, Arca Russa si mostra allo spettatore attraverso gli occhi di un visitatore ritrovatosi improvvisamente nel Palazzo d’Inverno di San Pietroburgo. Accompagnato da un diplomatico francese dell’Ottocento il protagonista rivive la storia russa. E noi con lui…

enter the void

1) Enter the Void: Scritto e diretto da Gaspar Noé, Enter the Void è un melodramma psichedelico che racconta la storia di un giovane spacciatore americano che, grazie a un viaggio extracorporeo, continua a vedere tutto quello che accade alla sorella anche dopo essere stato ucciso. Il film è girato quasi interamente in soggettiva e nei flashback mostra il protagonista di spalle. Caratterizzato da una tecnica innovativa e sperimentale, Enter The Void è un folle trip che viviamo attraverso gli occhi e le allucinazioni del suo protagonista.

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