La nuova trasposizione live action de Il libro della giungla diretta da Jon Favreau è riuscita a spazzare via qualsiasi dubbio o perplessità da parte dei fan, rivelandosi una pellicola piacevole e ben costruita, apprezzata e celebrata anche da gran parte della critica specializzata. A livello commerciale, inoltre, il film è andato benissimo, a dimostrazione di un sempre più vivo interesse nei confronti di queste operazioni di “modernizzazione”. Operazioni che funzionano sotto più punti di vista, in quanto hanno il merito di far riscoprire grandi classici del cinema di animazione anche alle generazioni più giovani, senza trascurare allo stesso tempo il divertimento per i più grandi. Ecco cinque motivi per cui le trasposizioni live action di casa Disney si sono rivelate delle intuizioni geniali.

Poter approfondire la trama dei cartoni originali

Nonostante gran parte dei classici Disney siano ormai diventati dei cartoni animati storici, grazie alla loro componente artistica e musicale, molti di essi hanno proprio nella sceneggiatura e nella caratterizzazione dei personaggi il loro tallone di Achille. Le trasposizioni in live action, quindi, costituiscono un modo per approfondire un mondo già conosciuto agli spettatori, andando a scavare nella psicologia dei personaggi e nelle motivazioni che si celano dietro determinate scelte e comportamenti.

La ricostruzione di mondi immaginifici attraverso la CGI

Quando utilizzata in maniera coerente e adeguata, la CGI può rivelarsi un grande strumento per trasporre dal piano della fantasia e della immaginazione a quello del reale personaggi e ambientazioni altrimenti impossibili da ricostruire in maniera “realistica”. Basti pensare allo straordinario lavoro effettuato con Alice in Wonderland. I personaggi del film di Favreau, così vivi e credibili, garantiscono una maggiore immedesimazione a bambini sempre più disabituati allo stile del cartone animato classico, asciutto ed essenziale.

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Un taglio più adulto e complesso

Parlando de Il libro della giungla, chi di voi si ricordava uno Shere Khan così feroce e psicopatico come quello del film di Favreau ? La straordinaria performance di Idris Elba nei panni della minacciosa tigre nella nuova trasposizione live action è la dimostrazione di come la Disney stia cercando di trattare materiale originariamente destinato al solo pubblico di bambini in maniera più adulta e complessa. Da Alice rinchiusa in un manicomio psichiatrico nel prossimo Attraverso lo specchio alle torbide tematiche trattate nel (non del tutto riuscito) Maleficent, sembrerebbe che la Disney stia puntando a conquistare una fetta di pubblico decisamente più vasta dei soli spettatori più giovani.

La scelta di un cast di star e di un regista capace

La riuscita di una pellicola, naturalmente, è spesso correlata alla giusta scelta di un cast adeguato e di un regista in grado di trattare la materia. Il parterre di stelle e di permormer leggendari ne Il libro della giunga, diretti da un veterano del settore quale Jon Favreau, è stato uno degli elementi più riusciti di una pellicola che, sulla carta, poteva rivelarsi un autentico flop se non gestita nella maniera adeguata. La speranza è che si continui su questa strada anche per i prossimi film, in maniera tale da creare un nuovo filone di pellicole in live action piacevoli e interessanti.

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Far avvicinare le nuove generazioni al mondo dei “classici”

Nonostante per gran parte di noi storie come quelle de Il libro della giungla o di Cenerentola sono ormai entrate a far parte del nostro bagaglio culturale, per i molti bambini nati e cresciuti in questi anni può essere decisamente più facile affacciarsi al mondo dei classici Disney attraverso questi adattamenti più immediati, moderni e accattivanti. Le trasposizioni in live action possono essere quindi un mondo per far avvicinare le nuovissime generazioni alle storie che hanno contrassegnato la gioventù dei propri genitori, attraverso pellicole tecnologicamente al passo coi tempi.