Nel corso di questi ultimi anni i cosiddetti “apocalypse movie” hanno letteralmente invaso le nostre sale cinematografiche, declinando nelle maniere più svariate il tema della fine del mondo e della sopravvivenza umana contro i pericoli esterni. Proprio grazie a questi film, accompagnati parallelamente da tantissimi videogiochi dello stesso genere, abbiamo imparato a conoscere i pericoli che potremmo essere chiamati ad affrontare in un futuro (si spera) lontano. Ecco una lista di sette suggerimenti che la cultura pop ci ha regalato per poter sopravvivere ad una ipotetica fine del mondo.

1. World War Z: fermarsi e guardarsi attorno

World War Z mette in scena alcuni degli attacchi zombie più terrificanti della storia del grande schermo, per il numero spropositato di non morti e per la loro inspiegabile agilità. Ma come il buon Brad Pitt ci ha insegnato, a volte la cosa migliore è fermarsi un momento e guardarsi intorno. Nel film, infatti, il protagonista nota che un giovane ragazzo con il cancro è immune al virus in grado di trasformare gli umani in non morti, scoprendo così che le persone già malate sono in qualche modo protette dalla fatale epidemia. Da questa constatazione partirà poi la ricerca per un antidoto.

2. Io Sono Leggenda: fare provviste

In Io sono leggenda Will Smith ci ha insegnato una cosa fondamentale: è necessario fermarsi a recuperare cibo appena possibile, in maniera tale da accumulare provviste anche per i giorni che seguiranno. Il protagonista del film è sempre impegnato nella ricerca di alimenti, indipendentemente dal posto e dalla situazione, che sia alla ricerca di verdure a Central Park o a caccia di cervi tra l’erba alta di Times Square.

3. Mad Max: costruisci le tue armi, sistema la tua macchina

Nel classico diretto da George Miller nel 1979, i sopravvissuti provvedono autonomamente alla costruzione delle proprie armi e dei propri strumenti di sopravvivenza, modificando veicoli e trasformando rottami sgangherati in macchine da guerra. In situazioni difficili bisogna arrangiarsi con quello che si ha, un po’ di manualità e tanta creatività possono essere fondamentali per la sopravvivenza in un ambiente ostile.

4. Terminator: non affidare la tua vita ai computer

James Woolsey, esponente della CIA, ha dichiarato lo scorso agosto che “nel caso si verificasse una esplosione nucleare in orbita, tutta la Terra tornerebbe indietro all’età della pietra, senza la possibilità di connettersi o di utilizzare dispositivi elettronici”. In questo caso il celebre Terminator di James Cameron ci regala un insegnamento importante: non è mai conveniente affidare la propria vita e le proprie possibilità di sopravvivenza interamente ai computer.

5. The Walking Dead: creare delle barricate

Nonostante la serie TV di zombie più famosa di sempre ci impartisca, puntata dopo puntata, innumerevoli lezioni su come sopravvivere ad una eventuale apocalisse, l’insegnamento più importante che dovremmo cogliere è la necessità di costruire barricate. Più si è nascosti e protetti, minori sono le possibilità di essere attaccati.

6. Matrix: non arrendersi e credere in se stessi

In ogni film sulla fine del mondo arriva sempre il momento in cui il protagonista comincia a pensare: “non posso farcela”. Per tutta la prima parte del film diretto dai Wachowskis, Neo (Keanu Reeves) dubita di essere la persona giusta per salvare l’umanità dall’invasione aliena, come sostenuto invece dal suo mentore Morpheus (Lawrence Fishburne). “Tu puoi, perché io credo in te”.

7. The Road: non perdere la propria umanità

Nel The Road di Cormac McCarthy un padre con il proprio ragazzo intraprende un viaggio in una landa desolata disseminata di cadaveri, dove i pochi sopravvissuti rimasti si sono ormai trasformati in creature senza umanità, divorando i corpi senza vita dei propri simili. Nonostante ciò, il protagonista mette sempre la vita del proprio figlio davanti alla propria. È possibile trovare uno spiraglio di umanità anche nei luoghi più infernali e cupi del mondo.