Per il nuovo adattamento in live action de La Bella e la Bestia, in arrivo nelle nostre sale il prossimo 16 marzo, Disney si è rivolta al leggendario coreografo Anthony Van Laast, nel cui curriculum figurano lavori come Harry Potter e Mamma mia (in versione sia teatrale che cinematografica). Van Laast ha dovuto insegnare a Emma Watson e Dan Stevens le basi del valzer per prepararli alla fatidica scena del balletto, ma ha anche dovuto coreografare sequenze in CGI prive di attori in carne e ossa.

Questo processo, che ha coinvolto diversi modelli per il motion capture e una lunga schiera di storyboard artists, è durato circa sei mesi. “Ho visto tantissimi film animati con personaggi danzanti ma non ci avevo mai pensato prima. Dietro quanto mostrato su schermo c’è sempre il lavoro di un coreografo, anche se mancano i ballerini”, ha dichiarato in una intervista l’artista inglese. Ecco i segreti che si nascondono dietro il lavoro coreografico in questo nuovo La Bella e la Bestia raccontati attraverso le parole di Anthony Van Laast.

Dan Stevens si è esercitato su “platform shoes”

Per la grande scena del ballo Dan non ha usato controfigure, ma era necessario rendere l’idea della differenza di altezza fra la Bella e la Bestia durante la danza. Lei doveva essere parecchio più piccola di lui. Per questo gli abbiamo fatto indossare delle ‘platform shoes’ davvero scomode per poter ballare. Quindi ha dovuto prima imparare i passi del valzer, e successivamente ad eseguirli su quel tipo di scarpe”.

Le prove di Emma Watson

Bella ha dovuto provare per le sequenze di danza con dei pesi da una libbra appesi ai suoi polsi, così da poter mantenere la postura corretta durante il valzer. “Doveva mantenere le braccia in una certa maniera, ma non si è mai lamentata per la fatica”.

I rischi del mestiere

Per tutto il tempo delle riprese abbiamo avuto paura che Dan potesse rompere un dito alla povera Emma. Lui indossava quegli scarponi enormi, e i piedi di Bella sono così piccoli e fragili. Temevamo tutti in qualche incidente durante i passi di danza, ed è stato davvero complicato gestire tutti i movimenti”.

Allenamento extra

Dan Stevens è stato sottoposto a sessioni di allenamento extra per riuscire a simulare le strane pose del corpo della Bestia. “Tutti i giorni alle 6.30 del mattino era costretto a partecipare a delle sessioni di yoga per liberare il proprio corpo dalla rigidità. Emma invece praticava già personalmente yoga, quindi non ha avuto bisogno di ulteriori esercizi. Anzi, si è rivelata davvero una danzatrice straordinaria”.

Applausi a scena aperta

Alla conclusione di ogni ripresa delle scene di danza i tecnici presenti sul set facevano partire una standing ovation per i due attori. “Ballavano sempre davanti a centinaia di persone sul set, e tutti volevamo mostrare loro il nostro entusiasmo”.

La leggerezza di Emma

Il ballerino può sollevare facilmente il corpo della sua compagna solo se lei riesce a gestire il peso in una maniera particolare. Ho quindi lavorato con Emma per insegnarle ad essere ‘sollevabile’. La cosa più difficile, però, è riuscire a riprendere la concentrazione una volta che si atterra”.

Because I’m happy

Alla fine delle riprese abbiamo celebrato con una grossa festa. Al termina dell’ultima scena del film qualcuno della crew ha fatto partire a tutto volume la canzone Happy di Pharrell Williams, e tutti abbiamo ballato come matti”.