Ambientato nella Francia del 1897, Mister Chocolat, nuovo film di Roschdy Zem con protagonista Omar Sy di Quasi Amici, racconta la storia di Rafael Padilla, uno dei “freaks” da baraccone del circo di provincia di Monsieur Delvaux. Grazie al fortuito incontro con George Footit, Padilla riuscirà a mettere su un duo comico e a fuggire verso la Ville Lumière delle grandi speranze e della Belle Époque. Mister Chocolat, però, è solo uno degli ultimi esempi di pellicole ambientate nel frizzante periodo a cavallo tra ‘800 e ‘900, culla di nuovi movimenti culturali e sociali e ancora oggi ricordato come uno dei momenti di maggiore eleganza e splendore della civiltà occidentale. Ecco, quindi, una lista di otto film ambientati nella Europa della Belle Époque, tra café e spettacoli teatrali.

Cenerentola a Parigi –  Stanley Donen

Arrivato nelle sale lo stesso anno del grande successo di Billy Wilder Arianna, Cenerentola a Parigi, interpretato da Audrey Hepburn e Fred Astaire e diretto da Stanley Donen, ha ricevuto ben quattro nomination ai Premi Oscar del 1958. La Hepburn, nei panni di una giovane bibliotecaria disillusa nei confronti della vita borghese, passeggia per le strade della bellissima Parigi degli anni ’50, dai “cafes” di Montmartre agli “ateliers” di Rue du Faubourg St.-Honoré.

Hugo Cabret – Martin Scorsese

Ambientato nella Parigi della rivoluzione industriale del 1930, Hugo Cabret di Martin Scorsese è un meraviglioso mosaico di citazioni e suggestioni provenienti da uno dei periodi della nostra storia contemporanea più ricchi di stimoli artistici e culturali. Da James Joyce a Salvador Dalì, passando per il genio visionario del Georges Méliès di Le Voyage dans la Lune, la pellicola diretta dal regista di Taxi Driver riesce nel difficile compito di catturare lo spirito innovativo e la dinamicità di quegli anni, attraverso la storia di un orfano dodicenne e di un robot meccanico lasciatogli dal padre prima della sua morte.

Midnight in Paris – Woody Allen

Midnight in Paris, tra i film più riusciti e apprezzati dell’ultimo periodo di Woody Allen, rappresenta un divertente e nostalgico viaggio attraverso il tempo, sulla evidente scia de La rosa purpurea del Cairo, condito dalla solita raffinatezza e ironia che contraddistingue il regista americano. Protagonista del film uno sceneggiatore hollywoodiano (Owen Wilson) con il sogno di diventare uno scrittore di romanzi affermato, ma che invece, attraverso misteriosi viaggi nel passato, si ritrova catapultato nella vita parigina degli anni venti, a contatto con personaggi del calibro di Hemingway e Picasso.

Titanic – James Cameron

La Belle Époque fu un periodo caratterizzato dalla sfrenata corsa alla costruzione di transatlantici sempre più grossi e sfarzosi. Non a caso, quindi, il tragico affondamento del Titanic nel 1912 venne a lungo considerato come uno dei “sogni infranti” della rivoluzione industriale, e uno dei simboli della fine della Belle Époque. Le vicende del RMS Titanic sono narrate nel celeberrimo film di James Cameron del 1997, la seconda pellicola più remunerativa della storia del cinema e una delle opere per il grande schermo più iconiche e rappresentative degli ultimi venti anni.

Morte a Venezia – Luchino Visconti

La complicata, e proibita, passione del compositore Gustav von Aschenbach nei confronti di un giovanissimo ragazzo polacco di nome Tadzio è alla base del celebre Morte a Venezia di Luchino Visconti, tratto dal romanzo di Thomas Mann. Il film, ambientato nella Venezia del 1911 è il secondo capitolo della “trilogia tedesca” del regista milanese, di cui fanno parte anche La caduta degli dei (1969) e Ludwig (1972).

Klimt – Raúl Ruiz

Interessante biobic diretto dal regista e sceneggiatore cileno Raúl Ruiz, Klimt ci mostra la vita del pittore austriaco attraverso una serie di suggestive e oniriche sequenze provenienti dalla mente dello stesso artista, disteso sul letto di un ospedale poco prima della sua morte. La pellicola racconta il conturbante rapporto con le donne, la forte amicizia che legava il protagonista al suo amico Schiele, oltre che il clima culturale secessionista della Vienna degli inizi del ‘900. Il pittore del celebre “bacio” è interpretato da un indimenticabile John Malkovich.

Chéri – Stephen Frears

Diretto da Stephen Frears (The Queen), Chéri è un adattamento per il grande schermo dell’omonimo romanzo della scrittrice francese Colette. Interpretato da Michelle Pfeiffer, Rupert Friend e Kathy Bates, il film racconta della cortigiana Lea de Lonval, ormai ritiratasi dalle scene, e del suo amore verso il giovane e vanitoso Chéri, figlio di una delle sue più vecchie e care amiche, Madame Charlotte Peloux. Ambientato nel 1906, la pellicola di Frears narra di un amore “impossibile” sullo sfondo dei rigidi regolamenti imposti dalla società borghese di quel tempo.

Moulin Rouge! – Baz Luhrmann

Moulin Rouge!, ormai celebre musical ispirato da La traviata di Giuseppe Verdi diretto da Baz Luhrmann, si impose subito come un prodotto “atipico” per la scelta di utilizzare canzoni pop e contemporanee distanti spiritualmente e temporalmente dalla musica della Parigi del 1899, in cui la pellicola è ambientata. Protagonisti del film sono Nicole Kidman, étoile del Moulin Rouge, e Ewan McGregor, giovane aspirante scrittore londinese. Tra i due nascerà un amore profondo e appassionato, che si concluderà però con un tragico epilogo.