Al Robot Festival di Bologna è stato presentato l’E-Vaso, un progetto interessante e nuovo, ideato da Viola Cavalca e Andrea Sartori con il supporto dell’Associazione culturale MakeinBo. Si tratta di un vaso-robot, dotato di sensori e un apparato locomotore costituito da zampe robotiche, che permettono di spostarsi alla ricerca di una fonte di luce necessaria alla pianta che ospita. “L’idea ci è venuta semplicemente da un problema molto diffuso. Andiamo in vacanza e non sappiamo dove lasciare le piante o ci preoccupiamo di portarle da qualche amico che poi magari non le cura come dovrebbe” ha dichiarato Viola Cavalca. Così, cominciando da un esperimento con l’Amorfus Fallus, questo prototipo open source ha visto la luce e, grazie a circa 12 motorini e una progettazione digitale è stato realizzato per un debutto al Robot Festival e al Maker Faire Rome.

Partendo dal progetto del ragno robotico Hexy, la progettazione digitale ha permesso di disegnare i vari pezzi che compongono l’E-vaso attraverso il computer e, dal file i dati sono stati inseriti dentro la macchina che, con il laser, ha realizzato le varie sagome, lasciando l’ultimo passaggio alla stampante in 3D per quanto riguarda le parti plastiche. L’idea iniziale era quella di un vaso in grado di portare la pianta a bere, ma si è rivelato troppo costoso. L’intelligenza del robot è gestita dal processore Arduino che permette di controllare il vaso attraverso un tabloid Android, il cui software di gestione di movimenti è stato interamente realizzato con applicazioni open source.  Il Robot Festival ha ospitato uno workshop dedicato a questo progetto, il primo ad essere realizzato presso il neonato FaLab Bologna, un laboratorio di fabbricazione digitale voluto da MakeinBo e vincitore dell’ultima edizione di Incredibol! – L’Innovazione Creativa di Bologna, in cui numerosi creativi e artigiani condividono le idee per progettare, costruire e sviluppare vari tipi di oggetti.