Anche questa settimana il Teatro Valle Occupato dedicherà il lunedì sera al cinema, dando asilo a quei film che non trovano lo spazio che meriterebbero nelle sale italiane. Il 26 settembre sarà proiettato La bella gente di Ivano De Matteo. Ad aprire la serata, alle ore 20,30, la proiezione di A Chjana di Jonas Carpignano, cortometraggio sulla rivolta razziale a Rosarno, vincitore della sezione Controcampo italiano al Festival del Cinema di Venezia. A seguire verrà mostrato, per la prima volta in Italia, La bella gente che è stato girato con i 450 mila euro del contributo statale del Ministero per i Beni e le Attività Culturali in sole quattro settimane. Era il 2009 quando il film era ormai finito e vantava ben quattro distributori. Eppure, dopo la presentazione alle Giornate Professionali del Cinema di Riccione, Cinema Luce ha annunciato, attraverso un comunicato stampa, che il film non sarebbe arrivato nelle sale. Solo per farsi un’idea La bella gente racconta la storia di Susanna, psicologa, e Alfredo, architetto. La loro serenità verrà scossa quando Susanna incontrerà una giovane prostituta, maltrattata da un uomo. Si può salvare una prostituta? Il film cerca di mettere in scena ansie e ipocrisie di quel ceto intellettuale che ha due pesi e due misure quando si tratta di far corrispondere ideali e fatti.

Fa strano pensare al fatto che un film prodotto in Italia, con i soldi italiani, e con un cast di prim’ordine con Elio Germano, Monica Guerritore, Antonio Catania e Victoria Larchenko, non possa essere visto dal pubblico italiano, mentre in Francia ha riscosso un certo successo. I giornali francesi, da Le Parisien a Le Monde, hanno dedicato titoli alquanto positivi in merito al film, che, peraltro, ha vinto il Gran Premio al Festival del film italiano di Annecy nel 2009. La domanda che ci si pone è perché La bella gente non è stato distribuito in Italia. L’evento del 26 settembre del Teatro Valle Occupato, non a caso, ha un titolo emblematico: La bella gente, un caso tutto italiano di mala distribuzione cinematografica. Dopo la visione del film interverranno il regista Ivano De Matteo e gli attori Elio Germano,  Victoria Larchenko, Giorgio Gobbi e Antonio Catania, per cercare di capire i motivi di tutto questo. La mancata proiezione è solo un caso o, piuttosto, è un altro “caso tutto italiano” di scelte sbagliate e di omissioni volontarie? Ancora una volta il Teatro Valle sarà luogo di dibattito e un motore per conoscere quelle storie che troppo spesso rimangono sospese e ignorate.