Alien è un punto di riferimento culturale per il mondo dell’horror e dello sci-fi, che mostra una versione più grintosa e sordida dei viaggi nello spazio. Per una volta la navicella spaziale non è bianca, cromata e brillante. Abbiamo seguito un gruppo di astronauti terribilmente impreparati alla minaccia che incontreranno, sprovvisti di misure di sicurezza, e ufficiali militari pronti a guidare una squadra. E così arriviamo a conoscere Ripley, una delle donne più toste e micidiali del grande schermo interpretata da Sigourney Weaver.

Per celebrare Ellen Ripley ed il National Alien Day rivediamo alcune delle ragioni per le quali è considerata così “tosta”.

Non è facile ingannarla

È orgogliosa, forte e rimprovera chiunque si comporti da egoista come quando Ash ignora il suo ordine di mantenere Kane in quarantena, sfidando l’ordine speciale 937. Riprende il Tenente Gorman per le sciocche decisioni da lui prese e non esita a puntare il dito su Burke quando lei e Kent restano bloccati con due dei terrificanti alieni della storia. Non permette ad Hudson di andare fuori di testa ricordandogli di mantenere la mente lucida per sopravvivere. La lista potrebbe andare avanti ancora! La Weaver è un grande esempio di come un personaggio non sfiorisca mai: non ha paura del confronto e farà qualsiasi cosa perché la sua voce venga ascoltata.

Non è una semplice macchina

Prima di diventare una sorta di Xeno-clone super potente in Alien: Resurrection, Ripley era un Ufficiale bloccato nella missione sbagliata al momento sbagliato. Non è una di quelle super assassine che uccidono tra make up e mosse sexy . È insolente, caparbia e soprattutto molto umana. Ripley era originariamente un ruolo scritto per un uomo, ma quando Sigourney Weaver è entrata a far parte del cast non hanno cercato di rendere il personaggio più femminile. Ellen Ripley non è una damigella in pericolo il cui ruolo è definito dagli uomini intorno a lei o dalle relazioni che ha con loro. È una figura definita dalla sua intelligenza strategica e dal suo istinto di sopravvivenza. Questa donna è indiscutibilmente una delle più significative protagoniste della storia del cinema.

Sa essere materna

Dopo aver appreso della morte della figlia, Ripley ne rimane devastata. Tutto ciò che desidera è tornare semplicemente a casa sana e salva per l’undicesimo compleanno della figlia. Quando trova Newt il suo primo istinto è quello di prendersi cura di lei. Cerca di capire cosa la piccola può aver passato e si rende conto di quanto un bambino possa rimanere traumatizzato. Una delle sue frasi più cool è: “Sta lontana da lei”. Ripley è guidata dal desiderio di proteggere, infatti si prende cura anche del gatto Jonesy, salvandolo in uno dei momenti in cui qualsiasi persona direbbe: “Pensa a te e non al tuo amico pelosetto”. Così la Weaver ci dimostra come incarnare un personaggio forte dal cuore gentile.

È maledettamente attenta

A Ripley non importa nulla di come uccidere uno Xenomorfo. In Alien lo spinge nella camera d’aria, gli spara con un lanciarpioni, ed arriva a bruciare la stanza dei motori. Una tripletta esagerata ma assolutamente necessaria. In Alien 3 richiede un’autopsia completa che supervisiona per poi bruciare i corpi di Hicks e Newt in modo da evitare brutte sorprese. È inoltre l’unica ad insistere per seguire il protocollo di quarantena quando Kane torna dal Nostromo con un alieno sconosciuto attaccato alla faccia. A volte bisogna prendere decisioni difficili che possono non piacere e la nostra ragazza non esita a farlo.

È un’ eroina iconica

Ellen Ripley è solo la terza in comando ma cerca di farsi carico della situazione calmando gli altri membri dell’equipaggio quando le cose cominciano ad andare male. Quando il Tenente Gorman ignora il suo piano d’azione, lei molla tutto e corre a salvare i sopravvissuti della squadra. Anche se non ha una preparazione militare il Caporale Hicks si rivolge a lei per dei consigli chiedendole un’ultima parola sulle decisioni da prendere. Da Ufficiale di guerra a “ Signora dei Sopravvissuti ”, Ripley esce dalla sua eterna battaglia con licenza di uccidere. Infine, quando è ancora umana, commette un ultimo eroico gesto: nel momento in cui capisce di avere uno Xenomorfo che sta crescendo dentro di lei, si sacrifica per salvare il genere umano. Un’eroina indimenticabile come la straordinaria saga creata da Ridley Scott nel 1979.