Nipote di Wilhelm von Opel, il fondatore dell’omonima casa automobilistica, marito di una delle più belle donne del mondo Brigitte Bardot, fotografo di successo per Vogue, amico di uno dei più talentuosi artisti del secolo scorso, Andy Warhol. La vita di Gunter Sachs sembra essere ispirata ad un romanzo d’avventura. Inguaribile romantico e uomo dai grandi gesti, ma anche collezionista d’arte acuto. In occasione della mostra che organizzò per il suo amico Warhol, nel 1972 ad Amburgo, non fu venduta nessuna opera. Eppure la lungimiranza e la gentilezza di Sachs lo portarono a comprare metà dei lavori esposti del fondatore della Pop Art dimostrando così il suo incredibile talento nel riconoscere l’indiscutibile potenziale dell’attività artistica di Warhol.

A distanza di un anno dalla sua scomparsa, era lo scorso 7 maggio, la casa d’aste Sotheby’s ha deciso di mettere in vendita il patrimonio della collezione d’arte di Sachs con oltre trecento lotti con opere che vanno dal Surrealismo alla Pop Art, una raccolta stimata intorno ai 20 milioni di sterline. I pezzi cult della collezione sono ovviamente le opere dei maestri della Pop Art, da Andy Warhol a Tom Wesselmann a Roy Lichtenstein. Tra i capolavori più valutati di Warhol figurano Flowers, dall’inedito formato per l’artista americano, e il ritratto di Brigitte Bardot realizzato nel 1974, ispirato ad una fotografia scattata da Richard Avedon. Entrambe le opere sono stimate intorno ai 3 o 4 milioni di sterline. Per accaparrarsi opere di enorme rilievo e per fare un investimento sicuro anche a lungo termine non resta che attendere il 22 – 23 maggio: appuntamento a Londra. Possibilmente convinti dei propri bilanci economici.