Da che mondo è mondo, la miglior soluzione ad una delusione d’amore è il classico “chiodo schiaccia chiodo” e Dylan (Justin Timberlake) e Jamie (Mila Kunis) lo sanno bene e non hanno certo intenzione di “sistemarsi”.  Le loro beghe sentimentali li hanno convinti a rinunciare al sentimento più complicato di tutti per dedicarsi esclusivamente al puro divertimento. Quando Jamie, che lavora a New York come cerca teste, dà prova del suo formidabile talento di “recruiter” riuscendo a convincere il bravo art director Dylan, che vive a Los Angeles, a trasferirsi nella Grande Mela, entrambi si rendono conto di quanto siano affini, sia per carattere sia per somiglianza di storie finite male. Convinti che l’amore sia solo una leggenda propagandata dai film di Hollywood e non manca l’ironia sarcastica a riguardo, nella presa in giro del film nel film che canzona proprio il tipico prodotto melenso made in Studios, decidono di intraprendere un esperimento puramente sensuale, rigorosamente “per soli adulti”, lasciandosi andare ad una storia di solo sesso o almeno, questo è quello che credono. Riusciranno i due ad esplorare questo nuovo territorio senza effetti “collaterali”? Riusciranno ad evitare le complicazioni che nascono dal frequentare in questi termini una persona? La loro inizia come un’avventura priva di meta ma entrambi si ritroveranno ben presto in un territorio ignoto, dove finiranno con l’esporsi più di quanto non avessero sospettato all’inizio.

Il tema può apparire scontato, potrebbe risultare “la solita storia d’amore” ma in realtà la commedia vorrebbe tendere ad altro e riesce abbastanza bene, pur avendo momenti alterni nei quale oscilla tra battute e dialoghi brillanti e scene banali e scontate facilmente evitabili. Sono parecchi i temi toccati, ovviamente al centro rimane l’amore ma sono presenti anche argomenti satellite come può essere il rapporto di Dylan con il padre (un formidabile Richard Jenkins), affetto da Alzheimer o il tema dell’omosessualità affrontato con molta leggerezza e irriverenza da un esilarante Woody Harrelson nel ruolo di un redattore sportivo gay. Proprio per una tematica del genere già di per sé vista e rivista, si doveva ricercare un cast in grado di sostenere i ruoli non scadendo nei vari clichè possibili. Lo sapeva bene il regista, Will Gluck, che ultimato il montaggio di Easy Girl e ricevuta da Keith Merryman, David A. Newman ed Harley Peyton la sceneggiatura, ha subito iniziato a cercare i due papabili protagonisti. Quello che l’ha convinto e che in effetti risulta lampante fin dalla prima scena, è la chimica che si viene a creare tra la Kunis e Timberlake, si percepisce che i due non hanno dovuto forzare la mano in maniera eccessiva per arrivare a quella complicità che poi ritroviamo in molte delle scene più intime che caratterizzano il film. È questo che non fa scadere nella banalità l’intera pellicola, il non voler forzare la mano su scene spinte, al contrario la naturalezza con la quale le stesse sono state raggiunte grazie alla bravura dei due attori. Ecco quello che convince e che salva il film dal venire collocato nella fascia più bassa del genere.

Il film, in uscita in Italia il prossimo 14 Ottobre, merita quindi di essere visto se non altro per le tante e genuine risate che suscita, facendo passare allo spettatore due ore in cui divertirsi ma allo stesso tempo uscire dalla sala con qualche riflessione in più.

Di seguito la gallery ed il trailer in italiano:

 

[nggallery id=44]