Dopo successi memorabili come Incontri ravvicinati del terzo tipo, E.T. e La guerra dei mondi (solo per citarne alcuni), Steven Spielberg torna a trattare uno dei temi più cari alla sua visione registica: l’invasione aliena. Se nel lontano 1982 Spielberg riuscì a trattare in E.T. il tema dell’alieno con una dolcezza e un pathos unici, nella maggior parte dei suoi film l’invasione aliena è stata sempre analizzata da un punto di vista crudo, come una privazione della libertà umana, una sorta di colonizzazione aliena del mondo. Nell’atteso e imminente Falling Skies, nuovo telefilm prodotto da Spielberg, la prospettiva di analisi da parte dei registi e produttori sarà proprio quella a sfondo apocalittico, ovvero enormi astronavi aliene decise a conquistare con la forza il nostro pianeta.

La trama vede protagonista un ex professore di storia (Noah Wyle) intento a ritrovare il figlio rapito dagli alieni, supportato in questa sua missione liberatrice dalla dottoressa Anne Glass (Moon Bloodgood) e da un gruppo di soldati e civili. Gli alieni raccontati in questo attesissimo nuovo telefilm sono esseri crudeli, creature desiderose di colonizzare il nostro pianeta a ogni costo, con una particolare attenzione e crudeltà verso i bambini, utilizzati come forza lavoro e schiavi. Se la trama raccontata in Falling Skies risulta forse un po’ troppo simile a film e opere precedenti di Spielberg, l’approccio registico utilizzato è più vicino a telefilm cult come Lost o Fringe, con misteri e colpi di scena svelati di episodio in episodio: Abbiamo deciso di non svelare nei dettagli ciò che è successo durante l’invasione – sostiene il produttore Mark Verheidenne mostreremo qualche frammento, ma penso che il mistero sia più interessante visto che anche i nostri personaggi ne sono all’oscuro. Il vero thriller sarà nelle loro reazioni quando realizzano cosa è accaduto e quali sono le conseguenze. Il telefilm, di cui per ora è stata ordinata una sola stagione composta da dieci episodi, presenta spunti narrativi e trovate geniali tali da poter essere sviluppato in ulteriori stagioni, ovviamente sempre a seconda del successo che avrà negli oltre 75 diversi Paesi in cui verrà trasmesso: Gli alieni hanno un piano che si svilupperà gradualmente – continua Verheiden – quindi non aspettatevi delle risposte subito.

Possiamo essere certi che c’è un significato dietro quello che stanno facendo, che è decisamente molto strano. Prodotto dalla Dreamworks Television e seguito al suo debutto negli Stati Uniti da quasi sei milioni di spettatori, Falling Skies si prepara ad approdare anche in Italia a partire dal 5 luglio su Fox, canale 111 di Sky. Solo il tempo ci dirà se potrà essere il degno erede e sostituto di un telefilm cult come Lost.