Dopo Torino, il cinema sbarcherà ad Asti con una interessante manifestazione divisa in tre sezioni, presieduta una giuria il cui presidente è nientemeno che l’attore e scrittore astigiano Giorgio Faletti, che in conferenza stampa ha dichiarato: “Ho voluto fare qualcosa di concreto per Asti, indipendentemente dal colore politico della Giunta. Mi fa piacere questa nuova iniziativa cinematografica, che spero, possa trovare nuovi talenti”.

L’Asti Film Festival, i cui luoghi saranno il Teatro Alfieri e la Sala Pastrone, ha già concluso la sua prima sessione, che ha avuto luogo dal 21 ottobre al 29 novembre, e si appresta ad inaugurare la seconda sessione prevista per i giorni dal 1 al 4 Dicembre prossimi. Tre le sezioni componenti il concorso: alla principale dedicata alle opere prime, La prima Cosa Bella, che comprende otto opere prime selezionate tra i migliori esordi dell’ultimo anno, sono affiancate altre due sezioni dedicate ai corti (venti in tutto) interpretati da attori non professionisti e ai documentari (dodici) su temi vari, denominate rispettivamente Asti Short e Asti Doc. Per ciò che riguarda la sezione principale, la giuria dovrà premiare il miglior film, la miglior regia, il miglior attore, la miglior attrice e la miglior colonna sonora, come da prassi in tutti i Festival più noti.

Durante la conferenza stampa di presentazione, l’assessore Gianfranco Imerito ha commentato così l’iniziativa festivaliera: “Un appuntamento con il Cinema che mancava alla nostra città. Ad Asti c’è fame di eventi e noi torniamo con un festival di alto livello dopo l’ultima esperienza, anni fa, al cinema Politeama con un Festival d’essai”. Paolo Perrone, del Circolo Vertigo di Asti, ha aggiunto, riferendosi alla scelta delle opere prime, che lo sforzo degli organizzatori va nella direzione di: “creare una piattaforma di osservazione per capire dove sta andando la settima arte”.