La tragica sera di lunedì 22 maggio sarà ricordata a lungo a causa dell’ennesimo attacco terroristico che ha colpito il cuore del mondo occidentale. Nel momento in cui scriviamo si contano 22 persone (bilancio purtroppo ancora provvisorio) che hanno perso la vita a seguito dell’esplosione di un ordigno artigianale avvenuta intorno alle 22.30, poco dopo l’esibizione della pop star americana Ariana Grande, in una zona adiacente alla biglietteria della Manchester Arena.

Circa una sessantina i feriti, molti in condizioni critiche. Tra i coinvolti numerosi sono ragazzi e ragazze giovanissimi, accorsi in massa per ascoltare la loro cantante preferita e passare una serata in allegria. 

Ariana Grande ha subito commentato la notizia attraverso un tweet, esprimendo il proprio dolore e lo sconcerto per quanto accaduto: “Sono distrutta. Dal profondo del mio cuore, mi dispiace così tanto. Non ho parole”. Il suo entourage ha dichiarato che la cantante “è inconsolabile, nel pieno di un crollo nervoso. Non è nelle condizioni di potersi esibire per nessuno”. 

La performer ed attrice statunitense, divenuta famosa grazie a ruoli in note sit-com televisive, ha inoltre deciso di interrompere la parte europea del suo tour mondiale, che a metà giugno l’avrebbe portata ad esibirsi anche nel nostro Paese. Il suo manager, Scooter Braun, ha dichiarato: “Piangiamo le vite di tanti bambini e giovani fan uccisi da questo atto codardo, vi chiediamo di abbracciare le vittime, di portarli nei vostri cuori e di ricordarli nelle vostre preghiere”.

Proseguono senza sosta le indagini, che hanno portato al fermo di un 23enne, di cui non sono però ancora note le generalità.