Durante la settantesima edizione del Festival di Cannes abbiamo incontrato una delle più grandi personalità della musica mondiale: Elton John.

Approdato a Cannes con lo storico autore di testi Bernie Taupin, l’interprete di Candle in the Wind si è prestato a un interessante tête-à-tête con il premio Oscar Spike Lee. L’occasione di un incontro così inedito è The Cut, il concorso indetto da Elton John e YouTube per trasporre i classici Rocket Man, Tiny Dancer e Bennie and the Jets in videoclip: “Io componevo le musiche e Bernie scriveva le parole. Quando lavoravamo ci dividevamo in due stanze diverse. In tutti questi anni non abbiamo mai avuto una discussione”, ha commentato il musicista la genesi di cult musicali come Don’t Go Breaking My Heart e Sorry Seems To Be the Hardest Word.

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Spike Lee intervista Elton John alla settantesima edizione del Festival di Cannes

Rilasciati prima dell’era dei videoclip, Tiny Dancer, Rocket Man e Bennie and the Jets hanno trovato la dimensione visiva grazie a tre registi che hanno convinto la giuria composta da Elton John, Barry Jenkins, Jeffrey Katzenberg e Melina Matsoukas. Ispirato a Metropolis di Fritz Lang del 1927, il video di Benny and the Jets firmato da Jack Whiteley e Laura Brownhill stupisce con uno show futuristico dai risvolti ipnotici: “Ero nella mia stanza a Londra, ho ricevuto un sms e ho iniziato a sudare – ha dichiarato Jack Whiteley alla stampa mondiale prima di mostrare il suo intenso videoclip.

Altrettanto iconico e sorprendente è il video di Tiny Dancer di Max Weiland, un tributo alla città di Los Angeles che descrive la vita come un lungo viaggio tra gioie, dolori, sorprese e imprevisti: “È una traccia molto cinematografica. Volevo raccontare una storia allo stesso livello”, ha rivelato Weiland. Ancora più toccante e rivoluzionario è il videoclip di Majiid Adin che, sulle note di Rocket Man, racconta la sua fuga dall’Iran verso l’Inghilterra. Un cult animato che, cullando lo spettatore, affronta l’importanza del viaggio, della solitudine e della immigrazione.

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Spike Lee, Elton John e i vincitori di The Cut durante la settantesima edizione del Festival di Cannes

Ma qual è il senso di The Cut? “Noi siamo la generazione prima di MTV. Nell’arte la parte visiva è fondamentale e questi tre vincitori hanno realizzato qualcosa di straordinario. Sono colpito dalle re-immaginazioni delle nostre canzoni e stupito dal processo creativo. Il futuro della creatività è la collaborazione, la fusione tra arte e tecnologia. È straordinario aprire il nostro lavoro alle nuove generazioni di talenti e condividere il processo con tutto il mondo su YouTube”, ha confessato Elton John a Spike Lee che, tra una domanda e l’altra, ha rivelato la grande verità dell’icona della musica mondiale Michael Jackson.

Non chiamarli videoclip ma microfilm”, ha affermato il re del pop al regista di Malcom X. Una dichiarazione che Elton John ha reso reale durante la settantesima edizione di un Festival che, tra cinema e musica, fa sognare.