Il canale americano Lifetime mandò in onda lo scorso anno, in concomitanza con l’inizio del processo di primo grado, il film tv Amanda Knox: Murder on Trial in Italy, che aveva scatenato moltissime polemiche soprattutto da parte delle famiglie di Meredith e Amanda, tanto che la scena dell’omicidio fu tagliata.

Il regista Robert Dornhelm aveva l’intenzione di mostrare i fatti per come li hanno ricostruiti gli inquirenti italiani e per come sono emersi dal processo. La sentenza di condanna a 26 anni di carcere, pronunciata nel 2009, chiudeva il film insieme alle parole di speranza di Curt Knox alla figlia, interpretata da Hayden Panettiere, con le quali cercava di rassicurarla, promettendole che con il ricorso in appello tutto si sarebbe risolto. La realtà ci ha stupito appena due giorni fa, quando il giudice della corte d’assise d’appello, leggendo il dispositivo della sentenza, ha restituito la libertà ad Amanda e Raffaele Sollecito, assolvendoli con formula piena perché il fatto non sussiste.

L’obiettivo del film americano, piuttosto critico nei confronti dei discutibili meccanismi della giustizia italiana, era quello di mostrare quanto fosse assurdo far scontare una pena a due ragazzi non ancora dichiarati colpevoli dalla legge. La sentenza di lunedì, oltre a restituire la libertà a questi due ragazzi, che rimarranno segnati a vita dall’esperienza appena trascorsa, ha fatto fare all’Italia un passo concreto nei confronti degli Stati Uniti, i cui rapporti diplomatici avevano subito una fase di stallo proprio a causa di questa vicenda giudiziaria. Nonostante ciò Lifetime ha deciso di mandare in onda nuovamente il film per tre giorni consecutivi.

Chissà se questi sviluppi, decisamente cinematografici, saranno materiale per un sequel del film tv dedicato ad Amanda e alla povera Meredith.