Codice 999, la recensione
4.2Overall Score
Regia
Sceneggiatura
Cast
Colonna Sonora
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Il 21 Aprile arriva nelle sale italiane Codice 999, il nuovo film diretto da John Hillcoat che molti ricordano per il suggestivo The Road del 2009. Un gruppo di poliziotti corrotti ed ex membri dell’esercito formano una banda criminale al servizio della mafia russo-israeliana di Atlanta, guidata dall’autoritaria Irina Vlaslov. Una missione sembra più difficile delle altre. Si tratta di una rapina in apparenza impossibile che richiede un codice 999 per distogliere l’attenzione delle forze dell’ordine per un periodo di tempo necessario ad agire. Il codice 999 è quando un agente della polizia viene colpito in azione, e quando si verifica, la polizia della città è chiamata a rapporto, qualsiasi sia la sua posizione o il suo impegno in quel momento. “Il codice solleva il grande dilemma morale in questo tipo di poliziotti e di criminali, ed è quello che ha fatto scaturire tutto questo materiale. Matt ha avuto un’idea preziosa che offre un nuovo approccio a quel mondo” ha spiegato il regista australiano. 

93

Scritto da Matt Cook, Codice 999 è un thriller poliziesco coinvolgente che si distingue dagli altri film del genere per la sua autenticità che ritrae il mondo della criminalità con realismo e senza i classici filtri cinematografici, spesso eccessivamente sfruttati. Hillcoat ci fa sentire l’odore sgradevole della corruzione e ci presenta la desolazione delle zone della città inghiottite dalla malavita, dalla malattia, e dalla necessità. La finzione scenica qui lascia spazio ad una criminalità neorealista, per cui la produzione ha girato il film in quartieri pieni di gang in azione. Spettacolari scene di azione convivono con una dimensione più emotiva ed intimista dei vari personaggi coinvolti, interpretati da un cast di alto livello che arricchisce la struttura generale del film. Otre alla meravigliosa Kate Winslet nei panni dell’algida e spregiudicata boss mafiosa, troviamo Aaron Paul, Norman Reedus, Casey Affleck, Chiwetel Eijofor ed Anthony Mackie. Il ritmo del film è dinamico e mantiene alta l’attenzione dello spettatore, ma non grazie ad una predominanza di inseguimenti, scontri corpo a corpo, sparatorie, come è proprio dei polizieschi che rientrano in questo genere sul grande schermo.

9

La sceneggiatura è attenta ai dettagli e costruisce il tessuto del film grazie a dialoghi interessanti e personaggi ricchi di sfumature, che interagiscono tra di loro creando una rete di confronti diretti e avvincenti. Codice 999 è una sorpresa thriller a tinte noir e un’anima neorealista, da vedere.

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