Avevate mai pensato al simpatico E.T. che atterra nel Far West? Quando ad Hollywood tutte le idee per una sceneggiatura originale e accattivante sembrano essere esaurite, arrivano Spielberg e Jon Favreau a farci ricredere, portando al cinema un film senza dubbio originale e coinvolgente, mix perfetto di avventura, cuore ed effetti spettacolari.

Stiamo parlando di “Cowboys & Aliens“, in sala dal prossimo 14 Ottobre 2011, diretto da Jon Favreau con la supervisione del produttore esecutivo Steven Spielberg e interpretato da un cast d’eccezione costituito da Daniel Craig, Harrison Ford, e  Olivia Wilde nei ruoli principali. Ci troviamo nel lontano 1875 nel territorio del New Mexico, dove la piccola cittadina di Absolution viene sconvolta dall’arrivo di uno straniero, seguito da un’invasione aerea e terrena da parte di oggetti e creature dalla provenienza misteriosa. Daniel Craig è Jake Lonergan, un uomo che ha dimenticato il suo passato e si ritrova nella landa desolata con uno strano bracciale di metallo al polso, finchè la gente del posto non si imbatte in lui, cercando di capire da dove viene e cosa ha in mente di fare.  Prima che questo accada, la normale vita di Absolution viene sconvolta dall’arrivo irruento di oggetti aerei non identificati ed esseri che sembrano in tutto e per tutto provenienti da un altro pianeta. Portano distruzione, morte e rapiscono alcuni abitanti per qualche scopo ignoto. Jake, con l’aiuto del Colonnello  Dolarhyde, interpretato da Harrison Ford, la giovane Elle (Olivia Wilde), Sam Rockwell e altri cowboys e indiani, cercano di debellare questa occupazione forzata e riportare la pace ad Absolution.

La storia risulta senza dubbio originale e ben costruita, e non cade nel retorico o nel già visto, anche se la tematica poteva facilmente prestarsi. L’idea di portare gli alieni al periodo storico western è nello stesso tempo divertente e curiosa e crea un’avventura che tiene incollati allo schermo, con scene action arricchite da sentimenti, onore e sapore di battaglia nell’autentico stile dei cowboys dei tempi di John Wayne. Harrison Ford nei panni del cattivo che in fondo nasconde un cuore da guerriero veterano, convince pienamente e ricorda il suo personaggio storico con cappello e frusta delle avventure di Indiana Jones, riportando un po’ di quella magia di una delle saghe che ha conquistato il mondo intero fino ad oggi. Lo stile di Favreau, che ricordiamo come regista dei film di Iron Man, risente qui della poetica di Spielberg che ha messo il suo zampino e le panoramiche, i campi lunghi, e un ritmo serrato coinvolgono lo spettatore dall’inizio alla fine, facendolo emozionare ma anche divertire. La sceneggiatura brillante e costellata di frasi ad effetto che comunque stanno al posto giusto, è completa anche di gag e battute esilaranti che rimarcano simpatici anedotti, come per esempio il fatto che per un cowboy era già strano vedere un oggetto volante, poichè gli aerei ancora non esistevano, e quindi imbattersi addirittura nelle astronavi, è davvero un’esperienza ai confini della realtà. Risulta davvero strano pensare che nessuno abbia mai pensato alla fusione del western con il tema degli alieni, come ha affermato Spielberg parlando di questo film, ma anche se non siete amanti del genere, non potete perdervi Ian Solo e James Bond fianco a fianco contro gli extraterrestri…

 

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