Il video-saggio di Philip Brubaker per Fandor esamina l’esplorazione di Lynch della danza e del modo in cui essa si adatta alle sue opere.

Anche se David Lynch non ha diretto un film per oltre un decennio, le sue opere rimangono impresse nell’immaginario popolare anche, e soprattutto, per la sua serie tv Twin Peaks che tornerà l’anno prossimo sul piccolo schermo. In un nuovo video-saggio per Fandor, Philip Brubaker esamina i temi ricorrenti dei personaggi che danzano all’interno delle opere di Lynch, anche in scene cruciali di Velluto Blu , Cuore Selvaggio e Mulholland Drive.

Il riepilogo scritto per Fandor dimostra inoltre che la particolare esplorazione di David Lynch della danza contribuisce a dare quelle sensazioni uniche ai film che hanno ispirato il pubblico. “Se la colonna sonora di accompagnamento è in Speed Metal o del genere rock proprio di Roy Orbinson si legge “le scene di danza nei film di David Lynch danno maggiore vivacità ad una tavolozza già multiforme di suoni e immagini, sbloccando varie possibilità drammatiche. Queste scene, come gli stessi film, sono sorprendentemente diverse. Abbiamo dolci adolescenti che ballano il lento e non dimentichiamo un uomo misterioso super cool affetto da nanismo, che balla in maniera conturbante. La sensazione che trasmette un film è un elemento di massima importanza per Lynch, e spesso la inserisce attraverso la celebrazione della sensualità del movimento.”

Lynch è stato nominato per quattro premi Oscar, quattro Golden Globes e due BAFTA Awards. Ha vinto il premio come miglior regia al Festival di Cannes 2001 per Mulholland Drive e il suo Wild at Heart ha vinto la Palma d’Oro nel 1990.

Il revival della serie Twin Peaks verrà proposto nel 2017 solo su ShowTime.