Deathgasm, lo splatter a tinte metal più folle di sempre
2.9Overall Score
Regia
Sceneggiatura
Cast
Effetti Speciali
Colonna Sonora
Reader Rating 1 Vote

Il 2015 è ormai finito ma ciò non toglie che non si debbano recuperare gli horror più apprezzati dello scorso anno; così, dopo Turbo Kid, vi parliamo finalmente del bizzarro Deathgasm, il film scritto e diretto da Jason Lei Howden e interpretato da Milo Cawthorne, James Blake, Kimberley Crossman, Sam Berkley e Daniel Cresswell che racconta la storia di Brodie (Milo Cawthorne), un giovane metallaro costretto a vivere con uno zio cattolico e un cugino che lo tormenta. Stanco di subire le cattiverie e l’incomprensione di tutti, Brodie forma con gli amici Zakk (James Blake), Dion (Sam Berkley) e Giles (Daniel Cresswell) i Deathgasm, una band di genere metal che sa come spaccare i timpani del vicinato. Ma un tragico imprevisto è dietro l’angolo. Dopo essersi introdotti abusivamente nella casa del musicista Rikki Daggers (Stephen Ure), Brodie e Zakk vengono in possesso di uno spartito in grado di evocare un crudele demone. Convinti che si tratti di una semplice storia raccontata per spaventarli, i Deathgasm suonano la melodia ma quello che succederà si rivelerà molto più di una semplice leggenda…

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Il metal non piace a tutti. È un genere estremo e aggressivo che può risultare, per chi ascolta un tipo di musica più “delicata”, indigesto e sgradevole. Aggettivi che possiamo riutilizzare per recensire Deathgasm, un film che, replicando attraverso le immagini le sensazioni suscitate dall’hard-rock, convince ben poco. Nonostante lo stile fumettistico e l’apprezzabile entusiasmo di Jason Lei Howden, Deathgasm è un gore che disorienta lo spettatore proprio come una delle tanti canzoni metal presenti nella soundtrack. L’eccesso è infatti la parola d’ordine di un film che non riesce a essere mai misurato: gole tagliate, teste mozzate, un pizzico di soft porno, liquidi corporei e guerre con falli di gomma sono solo alcune scene di un’opera che invece di divertire, disgusta e disturba come uno splatter di basso livello. Ed è un peccato perché l’idea di fondo è brillante ed efficace e l’ironia è la stessa di esperti del cinema di genere come Sam Raimi e Peter Jackson: Volevo fare una commedia splatter come quelle di una volta – ha dichiarato Jason Lei HowdenSono sconvolto dalla quantità di film basati sul presunto ritrovamento di materiale amatoriale. Volevo realizzare un’opera sulla scia di Splatters – Gli schizzacervelli, Il ritorno dei morti viventi e di meravigliosi film della Troma come The Toxic Avenger e Redneck zombies dove ci sono risate, eroismo e divertimento; un obiettivo apprezzabile ma riuscito solo in parte per Howden, un regista che, prima di debuttare dietro la macchina da presa con Deathgasm, ha curato gli effetti speciali di film come The Avengers, Prometheus e Lo Hobbit. Ma non tutto è perduto. Il successo riscosso dalla pellicola, divenuta ormai una sorta di fenomeno di culto del cinema di genere, ha aperto le danze per il sequel, intitolato Deathgasm Part 2 – Goremageddon: Ho appena finito lo script – ha affermato HowdenC’è più gore nei primi dieci minuti che nell’intero primo film. Se vi è piaciuto Deathgasm, impazzirete per questo secondo capitolo. Non sappiamo se esultare o spaventarci per questo sequel ma una cosa è certa, lo vedremo sperando di trovare, oltre allo splatter e al gore, anche quel pizzico di intelligenza che non guasta mai.

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