Quante volte avete desiderato rompere qualcosa per sfogare un’emozione forte e soffocante? Jean-Marc Vallèe, regista di Wild e Dallas Buyers Club, ha fatto provare questa sensazione a Jake Gyllenhaal nei panni del protagonista di Demolition, il suo nuovo film previsto nelle sale italiane per Settembre 2016 con la Good Films. L’attore che abbiamo recentemente ammirato in Everest e Southpaw, interpreta un giovane professionista della finanza la cui vita viene brutalmente scossa dalla tragica morte della moglie in seguito ad un incidente stradale. Egli inizia ad analizzare i suoi sentimenti mentre precipita in una spirale di depressione. Ma un incontro casuale con una donna misteriosa (Naomi Watts) gli permetterà di rimettere insieme i pezzi della sua vita.

Gyllenhaal risulta a suo agio nella sceneggiatura brillante e lineare di Bryan Sipe, offrendo la sua originale versione di un uomo profondamente ferito dal destino, che elabora il lutto in un modo toccante e alternativo. Comincia a smontare oggetti che si trova davanti a casa o in ufficio, manda una serie di lettera di reclamo personali e biografiche ad un’azienda che si occupa della manutenzione dei distributori automatici, con una voglia costante di demolire qualsiasi cosa. Come la sua vita e il suo cuore stanno andando in frantumi per la perdita di una presenza fondamentale, la scena è spesso distrutta dal protagonista armato di martello e attrezzi in preda ad un disagio emotivo importante. Forse questo stato d’animo è reso in modo troppo didascalico da Vallè,  che poteva mantenere la sfera emozionale del personaggio su un piano più introspettivo. Il film tuttavia è avvolto da un’atmosfera intima e a tratti surreale, con immagini evocative ed oniriche dei ricordi ed illusioni di Gyllenhaal, che si trova a fondere fantasia e realtà in un’altalena di emozioni.

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La regia regala momenti di puro cinema, traendo in parte ispirazione anche da un cinema più europeo, come la scena della corsa sulla spiaggia che sembra eco di un film di Truffaut e della nouvelle vague francese. Una rincorsa del protagonista per ripartire, lasciarsi alle spalle il passato, e andare convinto verso un riscatto personale in grado di donargli nuova vita. Il ritmo si mantiene dinamico e spesso ci si sorprende davanti alle reazioni dei vari personaggi, piacevolmente sopra le righe. Infatti Demolition è un film drammatico che non si riduce ad un racconto morboso di perdita e dolore, ma coinvolge lo spettatore e lo rende partecipe del difficile percorso del protagonista con un umorismo provocatorio e tagliente che regala anche momenti esilaranti.

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