Eli Roth ha firmato un contratto per dirigere il remake del film d’azione Death Wish del 1974, secondo The Hollywood Reporter. Il progetto, attualmente vede il ruolo del protagonista affidato a Bruce Willis. La sua ultima fatica sul set è stata con Aharon Keshales e Navot Papushado con Rabies e Big Bad Wolves, che ha terminato il mese scorso. Roger Birnbaum, che ha già lavorato precedentemente con l’attore a Rush HourUnbreakable, è stato designato come produttore del film.

La versione originale di Death Wish è basata su un romanzo del 1972, interpretato da Charles Bronson nei panni di un vigilante di New York, pronto a vendicare la morte e la violenza sessuale ai danni di sua moglie e sua figlia. Il film ha visto quattro sequel dal 1982 al 1994 ma è ambientato nella criminalità urbana degli anni ‘70, e come molte opere di quel periodo abbiamo un sacco di domande su come potrebbe essere sfruttato al meglio. E’ possibile immaginare un moderno Death Wish far parte di un periodo che combacia con la storia dei film di Roth che rendono omaggio a delle storie degli anni ’70, come è accaduto con l’horror The Green Inferno.

Prima di lasciare il progetto, hanno riferito Keshales e Papushado, che speravano di “stare lontano da quello originale e problematico (seppur divertente da guardare) firmato da Michael Winner“, ma di avvicinarlo di più all’ “eccellente romanzo minimalista”; sono andati via dal progetto a causa di divergenze creative con la MGM. Un ulteriore versione del film sarebbe stata scritta e diretta da Joe Carnahan (The Grey), ma a quanto pare Carnahan ha lasciato il progetto, in parte, per la presenza di Willis, come descritto in una lettera indirizzata al presidente del film group della MGM Jonathan Glickman. Il progetto di Roth seppur entrato nelle prime fasi, è ancora poco maturo per avere maggiori informazioni, circa la versione che sarà proiettata nei cinema di tutto il mondo.