Si è tenuta questa mattina la conferenza stampa di Hotel Lux, nuovo film dell’eccellente regista tedesco Leander Haussmann. Il film, ambientato in una affascinante Berlino degli anni ’30, racconta le strambe vicende di due attori da cabaret, Hans Zeisig (Michael Bully Herbig) e Siggi Meyer (Jurgen Vogel), divenuti famosi per le loro imitazioni di successo di Hitler e Stalin e costretti a rifugiarsi nel leggendario Hotel Lux, un albergo che offre asilo politico agli esuli. Potete trovare qui sotto le domande rivolte dalla stampa al regista Leander Haussmann e agli interpreti Michael Bully Herbig e Thekla Reuten:

Quando ha scoperto che cosa accadeva nell’Hotel Lux e come è nata l’idea di raccontare questa storia?

Leander Haussmann: Non è stata mia l’idea di fare questo film. L’ho realizzato con piacere perché trattava di un argomento che conosco molto bene. Sono cresciuto per trenta anni in un regime comunista e amo il genere della commedia così ho cercato di coniugare il dramma e la commedia in un unico film. Questa è la semplice storia di un uomo che si trova al momento sbagliato e al posto sbagliato.

Che tipo di ricerca ha fatto su questo Hotel Lux? Questo albergo frequentato da tanti comunisti in fuga. Come vi siete documentati sui frequentatori?

Leander Haussmann: Io avevo già alcune conoscenze ben precise riguardo la storia del comunismo e quindi avevo già un punto di partenza. Anche se a dir la verità non sapevo molto su questo hotel e così mi sono dovuto documentare. C’è stato molto materiale da consultare. Però bisogna anche dire che oggi google aiuta moltissimo.

La storia del cinema ha vari esempi di commedie in cui si smonta il nazismo. Molte meno commedie smontano il comunismo, perché? Forse perché il comunismo esiste ancora e c’è ancora chi lo difende?

Leander Haussmann: Si, posso confermare quello che ha detto. Le dittature ancora esistono e quello che si può notare è che il personaggio cattivo oltre che un brutto carattere è un personaggio come tutti gli altri.

È una occasione imperdibile lavorare ad un film così?

Thekla Reuten: Ho letto la sceneggiatura e mi è piaciuta tantissimo perché questo mix di storia e fiction risultava molto autentico ed intelligente e mi è venuta subito voglia di interpretare Frida. La cosa più logica era realizzare una tragedia da questa storia eppure proprio l’aspetto comico ha reso il film unico. Non tutti conoscono le figure storiche o lo stesso Hotel Lux. In Russia alcuni amici dell’interprete di Stalin non sono stati contenti della sua performance ironica perché sminuiva il personaggio e questo ci permette di capire quanti siano i problemi da risolvere ancora.

Ha in mente un cinema di riferimento?

Leander Haussmann: Ho avuto tantissime influenze per realizzare questo film. In particolar modo l’umorismo e l’eleganza.


Nel nostro paese si fanno molte prediche per recitare sempre in inglese. Voi che ne pensate?

Thekla Reuten: È molto meglio vedere un film nella lingua autentica! E anche gli equivoci tra i russi e i tedeschi hanno più senso in lingua originale.

Leander Haussmann: Se non c’è la lingua non c’è l’identità e se tutto fosse inglese si perderebbe per sempre l’identità del paese che ha girato il film. Ovviamente l’inglese è una lingua molto conosciuta e quindi comprensibile a molti però è anche importante che un paese mantenga la sua lingua nel girare un film. E in ogni caso il film non avrebbe funzionato senza le lingue originali. La lingua fa scaturire un grande senso dell’umorismo. Ad esempio c’è una comicità diversa tra il Goldoni tedesco e il Goldoni italiano e bisogna rispettarla.

La sfida più grande di questo film?

Thekla Reuten: I soldi.

Leander Haussmann: E’ sempre importante l’aspetto economico però bisogna anche staccarsi da questa idea ogni tanto. È molto interessante il gioco tra il dare e l’avere. La sfida più grande per me comunque era non perdere il filo conduttore perché questa storia non è stata girata in modo cronologico. Mentre giravo mi chiedevo sempre se la storia era plausibile. E quando lo abbiamo visto per la prima volta e abbiamo notato che il pubblico si divertiva tantissimo è stato molto importante. È una storia molto psicologica e la gente non può assolutamente divertirsi senza identificarsi con le parti.

La proiezione di Hotel Lux si è tenuta questo pomeriggio alle 16:30 nella Sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica di Roma.