Almeno Tinder e Grindr sono utili per prendersi una birra con qualcuno! Ma Pokémon Go a che serve?”. Camicia bianca e giacca di pelle, Mika rivela ai giurati della 46esima edizione del Giffoni Film Festival i segreti del successo: “Sei vecchio quando fai di tutto per sembrare giovane! La mia energia è un’ identità che chiamo enfant terrible. Quando canto Lollipop sul palco non sono lo stesso artista di dodici anni fa. Cerco di lavorare con il cuore leggero lanciandomi nel processo creativo e cercando di gestirne le conseguenze“. Dopo quattro album e dieci milioni di copie vendute in tutto il mondo, Mika è un artista che, alla poliedricità dell’alter-ego musicale, contrappone uno spirito e una normalità rari nello showbusiness contemporaneo: “Ho iniziato a cantare a dieci anni. Devo ringraziare mia madre e i miei insegnanti, mi hanno cambiato la vita! Quando mi esibisco cerco di lasciare le mie preoccupazioni fuori dal palco. Tra aneddoti e critiche a Pokémon Go, la popstar di origini libanesi svela la sua concezione del paradiso, il tema portante dell’ultimo tour mondiale: “Ci chiediamo spesso cosa sia e i film ne parlano in continuazione! Il paradiso è nelle piccole cose, quei dettagli che fanno sentire valorizzati con poco“.

Giudice a X Factor Italia per tre edizioni consecutive, Mika racconta l’origine di Grace Kelly, il brano sulla accettazione di se stessi che nel 2007 lo consacra tra le star più affascinanti della musica internazionale: “Siate liberi, trasparenti, dormite e sposate chi volete. È pericoloso far finta di essere un’altra persona. Chiedetevi sempre quale sia la vostra destinazione perché il percorso è la cosa più bella nella vita“. Durante l’incontro con i giurati interviene infine Ivan Cotroneo, il regista e sceneggiatore di Un bacio, il lungometraggio a tematica LGBT di cui Mika ha composto e interpretato la colonna sonora: “Le parole di Hurts erano perfette per il film. Gli ho parlato del progetto e ha deciso di prenderne parte. Gli sono molto grato!“. Il talento, l’umiltà e l’intelligenza di Mika sono i ricordi lasciatici da un’artista in grado di arricchire chiunque abbia il piacere e la fortuna di incontrarlo, sul palco come nella vita reale: “Qui al Giffoni siamo in una bolla meravigliosa. Non sarebbe bello se il mondo fosse così?”.