Dall’omonimo romanzo di Roberto Saviano è nato uno spettacolo messo in scena, fino al 1 Aprile al Teatro Quirinetta, dalla Compagnia degli Ipocriti. Scritto dallo stesso Saviano insieme a Mario Gelardi e tratto da un’idea di Ivan Castiglione e Gelardi, Gomorra è il racconto di una città, di un Paese, che appaiono sempre in bilico come il cantiere quasi abbandonato in cui è ambientato lo spettacolo. Lo spettacolo inizia con un documento inedito rispetto al libro, il discorso che Saviano pronunciò a Casal di Principe nel Settembre 2006, che costituisce un vero e proprio documento sociale e politico scagliantesi contro il crimine organizzato. Come nel libro, a teatro vengono descritti due livelli del crimine: da una parte quello istintivo, animalesco, violento, rappresentato dal braccio armato della camorra, che si rivela in tutta la sua ferinità attraverso i due spacciatori Pikachu e Kitkat; dall’altra quello imprenditoriale, impersonato dai personaggi di Mariano e dello Stakeholder, due colletti bianchi del crimine.

Tra di loro emerge la figura di Pasquale, sarto abilissimo che mette la sua arte a servizio di un clan. Infine c’è il personaggio di Roberto, che, come un vero e proprio Virgilio dantesco, conduce gli spettatori tra le varie storie, interrogando i personaggi, scavando nelle dinamiche e ponendosi come coscienza civile di un Paese. Un evento teatrale di importanza civile e sociale enorme, forte segnale dal neonato Teatro Quirinetta, che alla sua prima stagione si conferma come teatro di qualità. Nel cast, composto da Ivan Castiglione, Francesco Di Leva, Giuseppe Gaudino, Giuseppe Miale di Mauro e Adriano Pantaleo, c’è anche lo straordinario Ernesto Mahieux.