Il 17 Luglio è stato il Gomorra Day al Giffoni Film Festival. Gran parte del cast della serie tv made in Italy più seguita degli ultimi anni è stato ospite del festival dedicato al cinema per ragazzi giunto alla sua 46° edizione. L’avventura, iniziata sul grande schermo nel 2008 con il film di Matteo Garrone, ha raggiunto un successo inaspettato trasformando l’omonimo romanzo di Roberto Saviano in un racconto seriale organizzato in due stagioni andate in onda su Sky Atlantic con un record di ascolti. “Ciascuno di noi è devoto al proprio personaggio. Questi sono degli abissi che non finiscono mai e ti regalano sempre cose nuove” ha dichiarato Marco D’Amore che ha incontrato il giovane pubblico del Giffoni Film Festival insieme a Salvatore Esposito, Cristiana Dell’Anna, Fabio De Caro, Marco Palvetti, Carmine MonacoCristina Donadio.

Il cast di Gomorra La Serie al Giffoni Film Festival

Il cast di Gomorra La Serie al Giffoni Film Festival

Genny è protagonista di una regressione, non di una crescita. Nel corso degli episodi ha vissuto un’ involuzione morale e una caduta verso l’abisso. Come attore è stata una bella sfida, capita raramente di interpretare un personaggio con così tante sfumature. Genny si è gradualmente trasformato in un assassino senza cuore, quello che i genitori volevano che fosse fin dall’inizio della prima serie” ha aggiunto Esposito, ricordando che il cuore di questa serie è lo scontro violento e continuo tra il clan dei Savastano e quello degli Scissionisti per conquistare il controllo della zona e controllare il traffico di armi e droga. Quattro registi, Stefano Sollima, Claudio Cupellini, Francesca Comencini e Claudio Giovannesi, si sono confrontati con questa visione realistica e oscura di una drammatica verità del nostro paese, collaborando con il cast per un’evoluzione emotiva dei vari personaggi.

Entrare nelle vite degli altri è il nostro mestiere. Personaggi come questi sono impegnativi per il nostro animo e li consideriamo come archetipi del male. Per Chanel io mi sono ispirata a figure come Medea o Lady Macbeth portandole a Secondigliano. Chanel rappresenta il male e l’orrore. Quando incontriamo i giovani, loro devono essere in grado di separare le cose: se mi chiedono un selfie perché apprezzano il mio lavoro come attrice ok, ma se vogliono fare il selfie con Chanel perché le attribuiscono un valore che non merita allora non approvo” ha dichiarato Cristina Donadio che interpreta il ruolo di una donna forte, un capo tra i capi che deve essere all’altezza del mondo che la circonda, prevalentemente maschile. “La sua filosofia è fare finta di non aver capito niente e poi agire” ha sottolineato l’attrice.

Chanel in Gomorra La Serie

Chanel in Gomorra La Serie

Le domande del pubblico in sala sono state numerose e hanno permesso agli ospiti di definire alcuni dei punti di forza di Gomorra La Serie che si prepara a tornare sul piccolo schermo con una terza stagione nel 2017. “Raccontiamo personaggi con un’umanità che non ha una via di uscita. Questi “animali” ammazzano, tradiscono, spacciano per finire morti o in prigione; non risolvono nulla” ha sottolineato Marco D’Amore, aggiungendo: “Noi attori non siamo contemplati nel processo di sceneggiatura, quindi ancora non sappiamo nulla della terza stagione. Io per il personaggio di Ciro mi sono ispirato a Iago, considerando Ciro come un’epigone di questo modello letterario, che tesse la tela in cui fa cadere tante persone fino a quando non viene trascinato lui stesso in quell’abisso. Questa serie ha la struttura di racconto epico, è un racconto di umanità che va oltre Napoli”.

gomorra la serie

Gomorra La Serie è stata al centro di diverse polemiche visto il tema trattato, superando i limiti sui social network dove l’attore Fabio De Caro che interpreta il violento Malammore è stato offeso e minacciato come se avesse fatto realmente gli atti criminali del suo personaggio. “Ho subito un po’ di polemiche sui social come se De Caro e Malammore fossero la stessa persona. Mi hanno addirittura chiesto di pubblicare la foto della bambina uccisa come se fosse morta davvero. Mi hanno contattato anche avvocati e poliziotti da tutto il mondo. E’ durata due tre giorni ma ora è acqua passata. Malammore non avrebbe mai potuto rifiutare un ordine di Don Pietro, e ora vedremo come va a finire, non lo so nemmeno io” ha spiegato l’attore, sottolineando la delicatezza del confine tra realtà e fantasia che per alcuni non è così chiaro come sembra. “In Gomorra non ci sono personaggi positivi o eroi. Il destino è un po’ un eroe amaro e l’unico protagonista. Perché se intraprendi questa strada il tuo destino è la morte, anche quando sei ancora vivo sei morto comunque” ha aggiunto Marco Palvetti che interpreta Salvatore Conte nella serie.