Lo scorso 10 Novembre ha debuttato presso il Granteatro SaxaRubra di Roma lo spettacolo “I Promessi Sposi – Opera Moderna” di Michele Guardì. Tanti gli ospiti e gli invitati accorsi alla Prima di questo musical emozionante e ricco di talento, colori e sentimenti che riporta in auge un classico della letteratura italiana scritto da Alessandro Manzoni. Una produzione Europa Europa, “I Promessi Sposi – Opera Moderna” porta sul palcoscenico la medesima storia che la maggior parte di noi hanno studiato a scuola, questa storia d’amore tormentata tra Renzo e Lucia, il cui matrimonio viene ostacolato da Don Rodrigo e varie sventure che colpiscono la città di Milano, scenario principale dell’intera vicenda.

Michele Guardì ha messo insieme una squadra notevole, composta da dieci protagonisti, dieci comprimari, quaranta ballerini e un coro che canta dal vivo su una base musicale realizzata da una grande orchestra sinfonica di 70 elementi per la musica di Pippo Flora. Proprio la musica è la vera protagonista che, oltre la parte melodica estremamente trascinante e suggestiva, vive di canzoni molto belle che portano avanti la storia senza freni e sembrano avvolgere ogni singolo protagonista in una surreale magia. Oltre la coppia Renzo e Lucia, con i volti di Noemi Smorra e Graziano Galatone, anche i personaggi di Don Rodrigo, la Monaca di Monza e l’Innominato lasciano il segno, interpretati rispettivamente da Giò Di Tonno, Lola Ponce e Vittorio Matteucci, reduci dal grandissimo successo teatrale Notre Dame De Paris. Con la musica anche la danza diventa il mezzo per esprimersi di ogni personaggio sul palco, attraverso le rocambolesche e coinvolgenti coreografie di Mauro Astolfi.

Questo spettacolo  riesce a dare ad un’opera classica una nuova freschezza e immediatezza, senza stravolgere in alcun modo l’opera originaria, ma semplicemente rendendola fruibile a tutte le varie generazioni attraverso musica e parole. La trama è ben strutturata e non lascia niente indietro, e tra i momenti più belli sono la scena dell’addio ai monti di Lucia e la ricostruzione del passato della Monaca di Monza che richiama quasi le atmosfere e lo stile di un film di Lars Von Trier dai toni cupi e misteriosamente inquietanti. Un’opera d’avanguardia che brilla sul palco anche grazie alla scenografia, alle luci, e ai vari effetti che rendono lo spettacolo unico e piacevole da guardare per lo spettatore, che dall’inizio alla fine, riesce a seguire la storia, divertendosi, emozionandosi e cantando alla fine anche qualche parola delle  due, tre canzoni che si ripetono come filone musicale.

Guardì è riuscito a realizzare un grande spettacolo, degno dei famosi musical di Broadway, ponendo l’accento anche su tematiche importanti della società, come la giustizia, la fede e l’amore, mai utile come in questo periodo storico. Emblematica e catartica la pioggia finale che spazza via la peste, quasi a sottolineare il trionfo della vita. Lo spettacolo sarà in scena fino al 20 novembre, che aspettate?

 

Foto Anteprima Granteatro a Roma: