Il primo dicembre del 2009 entrò in vigore il Trattato di Lisbona, redatto al fine di prendere il posto della Costituzione Europea e firmato il 13 dicembre 2007. Ci vollero ben due anni prima che il testo divenisse ufficiale, assorbendo molti contenuti dalla Costituzione che era stata bocciata nel 2005 dalla risposta negativa ai Referendum francesi e olandesi. Il Trattato apportò numerose modifiche rispetto al precedente Trattato di Amsterdam, affermando con vigore il principio democratico e la tutela dei diritti fondamentali. Sicuramente costituì un passo fondamentale per un’Europa ancora più unita. Il primo dicembre, appunto, il Trattato di Lisbona compierà due anni, però, questa volta sarà l’Unione Europea a fare un regalo a tutti i cittadini amanti dell’arte. Per festeggiare questo importante “compleanno”, il Parlamento Europeo, la Commissione Europea e Dipartimento per le Politiche Europee, la Presidenza del Consiglio dei Ministri con il Ministero degli Affari Esteri, insieme alla Fondazione MAXXI aprono gratuitamente le sale del Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo a tutti i visitatori che vorranno godere, giovedì primo dicembre, della visita del museo romano dedicato all’arte contemporanea. L’ingresso gratuito sarà valido dalle ore 11 alle ore 22, con l’ultima entrata prevista per le ore 21. Per l’occasione il MAXXI proporrà la mostra fotografica L’Italia in Europa – L’Europa in Italia. Storia dell’integrazione europea in 250 scatti, una mostra che presenta, in 250 fotografie, i ricordi più importanti della storia europea realizzando un racconto che va dalla Guerra Fredda sino ad oggi. Inoltre, per tutti i curiosi, all’interno del museo sarà predisposto un Eurocorner informativo per dare ulteriori informazioni inerenti all’Europa.

Tutti MAXXI per l’EUROPA, questo il titolo dell’iniziativa del primo dicembre 2011, nasce da un’occasione importante, di unità, di coesione e di intesa e, per tradurre questo importante momento, si è giustamente voluta dare la possibilità ai cittadini di visitare le mostre in programma al MAXXI, dove convivono forme artistiche tra le più disparate e diverse. È proprio dalla capacità delle arti di saper coesistere tra loro che si può partire per riflettere ancora una volta su concordia ed unione in Europa.