Il 24 e il 25 settembre non prendete impegni. Per due giorni, in occasione delle Giornate europee del Patrimonio, l’Italia, insieme ad altri 49 Stati Europei, aprirà i battenti dei propri beni culturali. Sarà un evento unico per conoscere le bellezze dell’”Italia tesoro d’Europa”, peraltro gratuitamente. <<Con l’ingresso gratuito nei luoghi d’arte e i molti eventi organizzati, si permette ai cittadini di scoprire o riscoprire liberamente musei, monumenti o siti archeologici noti e meno noti offrendo lo spunto per una riflessione sulle fondamenta della nostra storia>>, parola del Ministro per i Beni e le Attività Culturali, Giancarlo Galan. Era il lontano 1954 quando vennero istituite per la prima volta le Giornate Europee del Patrimonio. Fu, il 1954, un anno prolifico: infatti, a Parigi,nell’ambito del Consiglio d’Europa, veniva siglata la Convenzione culturale europea, con lo scopo di incoraggiare gli scambi culturali intereuropei e di incoraggiare la conoscenza reciproca delle lingue e delle culture dei vari Paesi europei. Ma è stato nel 1999 che l’iniziativa ha assunto un respiro più ampio, concretizzandosi attraverso un atto comunitario, volto a favorire la consapevolezza di tutti i cittadini europei dell’inestimabile dote artistica e culturale comune.

L’Italia, anche quest’anno, sarà in prima linea. Un’opportunità da prendere al volo, perché si potranno visitare musei, aree archeologiche, monumenti, archivi e biblioteche statali. Inoltre, vi sarà un ampio panorama di eventi da seguire in tutta la penisola. A Roma, riaprirà al pubblico l’Insula Sapientiae, complesso domenicano che gravita attorno alla basilica di Santa Maria sopra Minerva. Ad Ostia si potrà assistere alla ricostruzione di una giornata tipo di un cittadino del luogo. All’Archivio di Stato di Milano saranno in mostra circa sessanta documenti originali relativi alla storia che ha preparato il processo unitario. A Napoli il Museo di Capodimonte, il museo Archeologico e Palazzo Reale propongono una passeggiata collettiva con taccuino alla mano per annotare, con schizzi e disegni, le opere esposte. A Reggio Calabria, invece, da non perdere la presentazione della mostra “La ricompensa misteriosa. La storia del lavoro nella provincia reggina dal XVI al XX secolo”, presso la sala conferenza dell’Archivio di Stato di Reggio Calabria.

Questi sono solo pochissimi esempi degli eventi che si potranno trovare di città in città, dal nord al sud. E per avere informazioni dettagliate sui programmi di ogni regione basta consultare il sito internet del Ministero per i Beni e le Attività culturali, www.beniculturali.it. In queste due giornate a trionfare saranno l’arte, la cultura e le tradizioni non soltanto italiane ma europee, facendo della bellezza il primo comune denominatore della grande Regione chiamata Europa.