La location è unica. Solitamente in aeroporto siamo abituati a fare la fila al check-in per imbarcarci sul volo che ci porterà alla destinazione prescelta. Certo non a vedere una star come Leonardo da Vinci che si mette in mostra tra un gate e l’altro.  Tutto questo sarà realtà a partire dal 12 ottobre fino al 30 aprile all’Aeroporto Leonardo da Vinci di Fiumicino al terminal 1. L’idea di una mostra come Il genio di Leonardo in un aeroporto nasce in occasione dei festeggiamenti del cinquantesimo anniversario dell’Aeroporto di Fiumicino e, per celebrare il traguardo, si è pensato ad una mostra dedicata all’artista da cui prende il nome. Raggiunto il primato della prima volta di un’esposizione simile in un aeroporto internazionale, la mostra propone ventuno modelli di macchine del volo e degli strumenti aeronautici proposti a grandezza naturale, traendo spunto dai progetti leonardeschi contenuti nei Codici, accompagnati da tavole esplicative, pannelli illustrativi e touch-screen.

Un altro record, l’Ornitottero verticale, progenitore del moderno elicottero, alto dodici metri e con apertura alare di 24 metri, sarà presentato, per la prima volta al mondo, al Terminal 1. Se non bastasse tutto questo a convincervi che, a tutti gli effetti, questa è una mostra dei record, aggiungiamo che per la prima volta sarà allestita una struttura geodetica di 1.500 metri quadrati in un aeroporto internazionale, che presenterà, attraverso proiezioni mobili e statiche, filmati, documentari, la figura geniale di Leonardo, portando lo spettatore dentro il mito del genio vinciano. Ad aggiungere ulteriore interesse a questa straordinaria esposizione  è la possibilità di poter ammirare per una settimana, a partire dal 12 ottobre, il Ritratto di Acerenza, ritratto di notevole importanza per ricostruire le sembianze del volto di Leonardo, ritrovato a Salerno nel 2008 da Nicola Barbatelli, direttore del Museo delle Antiche Genti di Lucania di Vaglio di Basilicata, all’interno di una collezione privata. Due anni di ricerche hanno portato ad affermare che quel volto dipinto di tre quarti sia effettivamente quello di Leonardo.

A dare valore aggiunto a tutto ciò  è l’iniziativa di Aeroporti di Roma, insieme alla Fondazione Anthropos, di inserire all’interno dell’evento dei salvadanai in cui raccogliere fondi da destinare al Convento de Nuestra Senora de Belem e all’Organizzazione Habaguanez. L’aeroporto è crocevia di incontri tra persone, usi e costumi diversi, diventando sempre più uno strumento di conoscenza delle tradizioni locali di ciascun posto visitato. Per qualche mese, il made in Italy porterà il nome di Leonardo da Vinci, costituendo un’occasione incomparabile per il nostro Paese di mostrare ai milioni di passeggeri (l’anno scorso se ne sono contati 36 milioni) che ogni anno passano attraverso l’Aeroporto di Fiumicino, di quali meraviglie siano stati in grado gli italiani.

Di seguito il video di presentazione dal canale YouTube di Aeroporti di Roma: