L’8 marzo non è una giornata come le altre: si celebra la Giornata internazionale della donna, frutto di lotte che hanno portato a conquiste politiche, economiche e sociali, scardinando le discriminazioni sessuali di cui da sempre era fatto oggetto il genere femminile. Fu per iniziativa del Partito comunista d’Italia che nel nostro Paese, per la prima volta nel 1922, si celebrò la Festa della donna.

Per ricordare una data così importante, simbolo dell’emancipazione femminile e dell’indescrivibile rilievo rivestito dalla figura femminile all’interno della società, il Ministero per i Beni e le Attività Culturali ha deciso di onorare la donna facendole un piccolo omaggio. Nella giornata della Festa della donna, l’universo femminile potrà entrare gratis in musei, ville, monumenti, aree archeologiche, archivi e biblioteche statali. Ma la celebrazione non si limiterà soltanto a questo: in tutta Italia, infatti, è prevista una nutrita serie di eventi che coinvolgerà le donne come presenze principali. Dall’Abruzzo all’Umbria, dalle Marche alla Sicilia, dal Lazio alla Campania, dalla Calabria alla Lombardia, dalla Basilicata all’Emilia Romagna, dal Friuli Venezia Giulia alla Liguria, dal Piemonte alla Puglia, dalla Sardegna alla Toscana fino al Veneto, sarà un tripudio di occasioni per ricordare ancora una volta la centralità della donna. Se a Roma e a Napoli accanto alle visite guidate nelle aree archeologiche e museali di rilievo si affiancheranno convegni e conferenze, a Milano sono in programma spettacoli teatrali e aperture straordinarie. Ma per conoscere il programma dettagliato dell’iniziativa si può consultare il sito del MiBAC, www.beniculturali.it.

Alberto Moravia scriveva: “le donne sono come i camaleonti, che dove si posano prendono il colore.”