Chi non ha visto il Re Leone?

Molti ragazzi nati negli anni ’80 o ’90 lo hanno ammirato e visto più volte sia al cinema che in VHS con la propria famiglia, è probabilmente uno dei film Disney più famosi, amati e conosciuti. L’11 di Novembre , il 32esimo classico Disney diretto da Roger Allers e Rob Minkoff, uscirà di nuovo nelle sale cinematografiche italiane sia in 2D che in 3D, in una versione totalmente convertita alla nuova tecnologia! I bambini delle nuove generazioni avranno la possibilità di vederlo per la primissima volta al cinema e ne potranno godere pienamente, ma sicuramente l’affluenza nelle sale sarà anche composta da chi non vede l’ora di rivederlo. Ieri è stato presentato al Festival internazionale del film di Roma, fuori concorso per la sezione Alice nella città. Poter rivedere sul grande schermo un tale film è stata una grandissima emozione, il 3D non fa infatti altro che arricchirlo e renderlo ancora più vivo e colorato, conferendogli una qualità del tutto nuova. Il destino del Re Leone sarà comune ad altri classici Disney in futuro, per concedere appunto che questi capolavori non vengano mai dimenticati ma sempre riscoperti.

La prima volta che è uscito al cinema, esattamente diciassette anni fa nel 1994, ha incassato ben 920 milioni di dollari, diventando il 18esimo film più visto al cinema di tutti i tempi, ora è pronto a scalare nuovamente le classifiche mondiali, confemandosi per la sua assoluta bellezza. La storia di Simba, Mufasa e Nala è infatti ancora nuova, i valori descritti nel film sono ancora attuali e da prendere come esempio. E’ sicuramente uno dei film Disney più riusciti, sebbene negli anni ’90 ne siano stati realizzati altri altrettanto meravigliosi come : La Bella e la bestia, Aladdin, Il Gobbo di Notre Dame, Tarzan e Mulan. Molti lo portano nel cuore, la dimostrazione ce la danno i dati di incassi avuti negli Stati Uniti alla sua uscita in 3D circa due mesi fa, ha infatti incassato ben 29 milioni di dollari in soli tre giorni, balzando ai primi posti della classifica Statunitense! Forse il pubblico di oggi altro non desidere che poter rivedere ciò che già sa di amare e sicuramente sente la mancanza dei classici Disney di un tempo.