Guardando molte foto che lo ritraggono nel corso degli anni, la prima cosa che mi è venuta in mente è stata: “Ma ha fatto il patto con il diavolo?” Voi vi chiederete come mai. Il motivo è molto semplice: il cantante, attore e regista Jared Leto, leader della band 30 Seconds To Mars, il 26 Dicembre 2016 compie ben 45 anni e ne dimostra esattamente la metà. Fisico asciutto, look giovanile e una luce nello sguardo lo rende praticamente poco più che un ragazzo ventenne. Per lui il tempo sembra essersi fermato, lo stesso tempo che lo ha visto sulla cresta dell’onda nel mondo dello spettacolo e tra i più amati dell’olimpo di Hollywood.

Per festeggiare come si deve, un talento come Jared Leto, ecco di seguito dieci buoni motivi che hanno spinto il pubblico di tutto il mondo ad apprezzarlo, sia in campo musicale che in campo cinematografico. Scoprirete degli aspetti che vi faranno rimanere a bocca aperta.

Profondamente legato alla famiglia

Molto probabilmente non tutti sanno che dietro quell’aria un po’ tenebrosa, il bel Leto è un uomo profondamente legato alla famiglia, in particolar modo verso la madre Costance e il fratello maggiore Shannon Leto, con i quali ha condiviso tutta la sua infanzia. Tale era il suo legame, che decise di andare a fare i lavori più umili per aiutare economicamente la famiglia, dopo la morte del padre.

Sta bene con tutti i look…o quasi

Una delle caratteristiche che hanno contribuito al successo di Jared Leto, oltre all’indiscussa bravura, sono i suoi look eccentrici, stravaganti e non sempre ben riusciti. Quello che appare ovvio a tutti è il suo essere fuori dagli schemi. Leto è un tipo che ama sperimentare nuovi look, e passa da capelli rosa a verdi, fino al taglio in stile Gesù, con un bellissimo shatush che ha fatto invidia a moltissime donne. È pur vero però che non sempre, i suoi mix si rivelano vincenti, tanto da essere stato citato come “l’uomo peggio vestito” dalla rivista GQ.

Ci mette 30 secondi ad arrivare su Marte

Il suo talento non ha invaso solo il cinema, ma anche la musica con la band rock 30 Second To Mars nella quale è leader dal 1998. Successi come The Kill, From Yesterday, Kings and Queen hanno fatto conoscere questa band in tutto il mondo, aumentando sempre di più il numero dei fans durante i loro concerti. Per Leto la sua carriera da cantante è molto importante, tanto da difenderla a spada tratta anche contro qualche suo collega.

Jared Leto e il suo pubblico durante un concerto dei 30 Seconds to Mars

Tutti i migliori sono matti

Secondo quanto si apprende dalle testimonianze di molti colleghi di Hollywood che hanno condiviso con lui la vita sul set e quella fuori, è voce comune quella che lo reputa un vero burlone. Un uomo con il quale non ci si annoia mai e che riesce ad essere serio dopo il ciak e un tipo divertente subito dopo lo stop. Il suo essere così eccentrico e folle lo ha aiutato anche nel preparare Joker, assumendo dei comportamenti folli e facendo dei regali molto singolari ai suoi colleghi. D’altronde ognuno di noi ha una ghigliottina in casa, vero?

Attore da Oscar

Ha vinto l’Oscar come miglior attore non protagonista per il film Dallas Buyers Club. Attraverso questa interpretazione Leto ha dimostrato che le chiacchiere stanno a zero, quando si è in presenza di un attore di questo calibro. Oltre alla parte che riguarda il lavoro psicologico fatto da Jared, le cerette integrali su tutto il corpo e la perdita di peso al limite dell’anoressia, sono stati i cambiamenti fisici più duri che l’attore ha dovuto subire, per potersi avvicinare ad una fisionomia femminile ed in particolare al sieropositivo Rayon.

Jared Leto subito dopo aver vinto il premio Oscar come migliore attore non protagonista

Si trasforma in chiunque

Meglio di un trasformista, Jared Leto è in grado di essere chiunque il regista voglia. La sua professionalità è dimostrata dalla precisione nell’accettare solo copioni che lo coinvolgono dal primo momento e che gli promettono delle trasformazioni assurde. In tutti i film ai quali ha lavorato ha dimostrato quanto vale. Un personaggio che senza dubbio ha segnato fisicamente Jared Leto fu nel film Chapter 27, ingrassando ben 30 kg per interpretare il folle assassino Marc David Chapman, colpevole di aver ucciso il cantante John Lennon.

Un ribelle impegnato nel sociale e in campo umanitario

Scoprendo la vita privata di molti artisti che circolano nel fatato mondo di Hollywood, l’impegno che questi divi mettono in cause umanitarie e per la salvaguardia dei più deboli sono strabilianti. Jared Leto non è da meno. Il suo impegno a difesa degli animali nato nel 2008, e successivamente in campo umanitario lo ha visto sempre in prima linea. Campagne come la California Proposition 8, un referendum che chiedeva l’abolizione del diritto di matrimonio per le coppie omosessuali, ha visto Leto raccogliere una cospicua somma. Ed in seconda battuta, dopo il terremoto di Haiti del 2010, egli decise di fare un libro fotografico effettuato in quei bellissimi luoghi provati dal sisma, il cui ricavato era destinato per le popolazioni haitiane.

Recitazione, canto e… regia!

Un artista del suo calibro, che possa piacere o meno, è davvero difficile da trovare. Bravo nella recitazione, nel canto con i 30 Seconds to Mars, è riuscito a spiccare anche nel campo della regia. Per gli appassionati della band, se vi trovate a leggere il nome del regista che ha diretto i loro video, troverete Bartolomew Cubbings. Indovinate chi si cela dietro questo pseudonimo letterario? Proprio lui, Jared Leto. Il motivo di questo nome misterioso? Semplicemente per non influenzare coloro i quali vedevano il video per la prima volta.

Jared non le manda a dire

Tempo fa uscì Artifact, un documentario che ricostruiva il contenzioso con la casa discografica EMI, compresa la causa legale. Questo doc che ha rischiato di distruggere i 30 Seconds to Mars, nel 2013 Jared Leto ha vinto il premio del pubblico a Toronto. Come vi ho accennato prima, nel punto dedicato alla sua carriera da cantante, impossibile da dimenticare, la furiosa litigata avvenuta durante un party di MTV, che lo ha visto protagonista con Elijah Wood, il quale aveva espresso un parere negativo sulla band, durante un’intervista. Mai mettersi contro di lui.

Amante della natura e…dei soldi

Quando il marketing e l’amore per i fan viaggia di pari passo, iniziative come quella di Jared Leto fanno scuola. Di fatti, per coloro i quali hanno speso fior fior di quattrini per la band, Leto ha organizzato il Camp Mars. Si tratta di un campeggio, della durata di tre giorni sulle colline sopra Malibu a prezzi “leggermente” non accessibili a tutti. Chi aveva il tempo, la voglia ma soprattutto il denaro per partecipare, poteva scegliere vari pacchetti che includevano sistemazioni più o meno confortevoli e attività varie. A partire dal trekking ai corsi di cucina, dallo yoga fino ai più tradizionali falò intorno ai quali si poteva cantare e raccontare storie di fantasmi. Per avere un prezzo così elevato, ovviamente hanno partecipato all’iniziativa anche i fratelli Jared e Shannon Leto e Tomo Miličević. Camp Mars fu un vero successo.