La pazza gioia, l'emozionante commedia sulla follia di Paolo Virzì
3.7Overall Score
Regia
Sceneggiatura
Cast
Colonna Sonora
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Dopo la parentesi thriller de Il capitale umano Paolo Virzì torna al dramma comico con La pazza gioia, un’opera furba che ruba il cuore dello spettatore. L’eco de La prima cosa bella è forte. Tornano Micaela Ramazzotti e quell’attenzione alle antieroine che caratterizza il suo cinema. Le protagoniste de La pazza gioia sono Beatrice Morandini Valdirana (Valeria Bruni Tedeschi) e Donatella Morelli (Micaela Ramazzotti), due donne fragili e diverse tra di loro ospiti di una comunità terapeutica per disturbi mentali. Neutralizzate le misure di sicurezza, le due iniziano una disperata ricerca della felicità. Ma che cosa nasconde il mondo reale? E soprattutto, qual è il confine tra la follia e la normalità?

La-Pazza-Gioia-Cover

Il punto di forza de La pazza gioia è il brillante script confezionato a quattro mani da Paolo Virzì e Francesca Archibugi sul talento delle brave Valeria Bruni Tedeschi e Micaela Ramazzotti. Se la Ramazzotti emoziona nei panni della struggente e disperata Donatella, la Tedeschi conquista con la bizzarra follia di Beatrice Morandini Valdirana, una sedicente contessa, a suo dire, in intimità coi potenti della Terra. Le due, opposte per cultura ed estrazione sociale, sono legate da quella “follia” che le convince a fuggire verso il nulla; un espediente che consente a Virzì di riscrivere un genere abusato come il road-movie e di citare “involontariamente” il Thelma & Louise di Ridley Scott. Il dramma è palpabile ma perfettamente calibrato da una parte comica che regala più volte un sorriso nello spettatore. La regia, potente ma mai sopra le righe, si limita a sbirciare (senza giudicare) due donne più sane del mondo che le circonda. Beatrice e Donatella sono inconsapevoli di essere folli ma autentiche; due incomprese che hanno bisogno l’una dell’altra per sopravvivere. La pazza gioia convince grazie a una sceneggiatura forte, a una regia attenta ai personaggi e a un pizzico di furbizia, mascherata da Virzì con una commistione di generi irresistibile. Il risultato è un film con qualche fragilità che regala due ore di grande intrattenimento e un pizzico di commozione. Non siamo al livello de Il Capitale Umano, ma la La pazza gioia è l’ennesima conferma del talento di Virzì; un autore che rappresenterà, nel migliore dei modi, il cinema tricolore alla Quinzaine di Cannes.

La pazza gioia verrà distribuito da 01 Distribution in tutti i cinema italiani il 17 maggio 2016.

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