Iniziano giovedì 12 settembre e termineranno il 12 ottobre, tra Bissone, Stresa, Torino e Roma le riprese di “La Sapienza” un film firmato dal regista francese Eugène Green, prodotto da Alessandro Borrelli per LA SARRAZ PICTURES (Italia) e da Martine de Clermont- Tonerre per MACT PRODUCTIONS (Francia). Le vicende raccontate in “La Sapienza”, ruotano intorno alla figura di un architetto che ha perso l’ispirazione e va in cerca delle motivazioni che in gioventù l’hanno spinto ad intraprendere la professione; ad ammaliarlo furono il barocco e i suoi artefici: il Guarini a Torino e il Borromini a Roma. Ma il film narra anche e soprattutto della storia d’amore che si sviluppa in parallelo tra architettura, ispirazione artistica e naturalmente i sentimenti. Il titolo del film infatti richiama uno dei progetti più straordinari realizzati dal Borromini: la chiesa di Sant’Ivo alla Sapienza a Roma.

Regista e drammaturgo francese, Eugène Green, cui si devono anche il soggetto e la sceneggiatura del film, ha diretto Toutes les nuits (2001), vincitore del Premio opera prima Louis Delluc, e di Le nom du feu, presentato a Locarno nel 2002. Dopo Le monde vivant, selezionato a Cannes nel 2003, Green ha diretto Le Pont des Arts presentato a Locarno (2005) e Les signes (2006). Attratto dalla tradizione musicale e teatrale barocca, sul finire degli anni ’60 ha fondato la compagnia Théâtre de la Sapience, per poi imporsi come uno dei maggiori esperti del teatro barocco alternando l’attività di regista a quella di saggista (Poétique du cinématographe, 2009) e romanziere (La communauté universelle, 2011). Nel 2011 il cinema di Green è stato protagonista della sezione Onde al Torino Film Festival. I protagonisti sono: Fabrizio Rongione (di origini italiane ma nato in Belgio, protagonista del prossimo film dei fratelli Dardenne, ha recitato anche con De Maria, Corapi, Francesca Comencini e in Diaz), Christelle Prot (ha recitato nei precedenti film di Green), Arianna Nastro (La solitudine dei numeri primi) e Ludovico Succio, al debutto. Girato a colori in HD, nel cast tecnico: il direttore della fotografia Raphael O’Byrne; il suono è di Mirko Guerra e Sonia Portoghese (già candidati ai Nastri D’argento per Sette Opere di Misericordia); la scenografia è firmata da Giorgio Barullo ed i costumi sono di Agnès Noden.

Per Alessandro Borrelli, produttore di La Sarraz, “Il film che stiamo producendo si inserisce perfettamente nel percorso produttivo della nostra società, attenta a un cinema di qualità che sia nello stesso tempo capace a parlare a un pubblico ampio, affrontando temi universali come la passione, l’amore, la bellezza e l’arte.”

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