E’ un museo che resta popolare perché ospita, tra i suoi tesori, la Gioconda di Leonardo”. Secondo il vicedirettore di Art Newspaper, Javier Pes, sarebbe questo il motivo del primato del Museo del Louvre nella top ten dei musei più visitati al mondo con quasi 8,9 milioni di ingressi ed un aumento del 5% rispetto all’anno precedente. Al secondo posto nella classifica stilata da Art Newspaper, con oltre 6 milioni di visitatori, si attesta il Metropolitan di New York. Segue il londinese British Museum, al terzo posto con 5,8 milioni di visite. Si parla ancora inglese al quarto e al quinto posto occupati rispettivamente dalla National Gallery, con 5,3 milioni, e dalla Tate Modern, con 4,8 milioni di ingressi. La National Gallery di Washington conquista il sesto posto, mentre al settimo posto si piazza il Palazzo Nazionale di Taipei. All’ottavo e alla decima posizione c’è ancora Parigi con il Centro Pompidou e il Musee d’Orsay, mentre il Museo Nazionale della Corea a Seul si attesta alla nona.

L’Italia deve accontentarsi del diciannovesimo posto, con la Galleria degli Uffizi di Firenze, per vedere un suo museo piazzato in classifica. Segue alla trentaduesima posizione, in questa deludente classifica per il nostro Paese, il Palazzo Ducale a Venezia e la Galleria dell’Accademia  di Firenze al quarantesimo posto. Solo il settantaseiesimo posto per le Scuderie del Quirinale di Roma. Bilancio amaro per  il Belpaese dell’arte e della cultura, patria dei monumenti e degli artisti più amati al mondo, eppure incapace di gestire l’enorme potenziale artistico e culturale di cui predispone. Se nel Seicento il centro dell’arte era Roma, oggi l’arte è sempre più retaggio di parigini e londinesi. Amaro verdetto per la nostra penisola.