La notizia della morte di Steve Jobs ha fatto il giro del mondo e già si pensa all’adattamento cinematografico della sua vita, scritta nero su bianco dal  biografo ufficiale Walter Isaacson. Il noto giornalista del Time, già biografo di Henry Kissinger, Benjamin Franklin e Albert Einstein, fu scelto da Jobs in persona su una quarantina di persone. L’uscita del libro, intitolato semplicemente Steve Jobs, è prevista  negli Stati Uniti per il prossimo 21 novembre, a cura della casa editrice Simon & Schuster, ma è già nella top list dei 50 libri più venduti di Amazon.

Il libro contiene più di quaranta interviste ai cofondatori della Apple e oltre cento chiacchierate con amici, familiari, colleghi e rivali di Jobs, volte a ricostruire la sua vita e la creazione dell’azienda tecnologica più famosa al mondo.

Dopo il successo ottenuto da The Social Network di Fincher, basato sulla biografia non autorizzata di Zukerberg, i risvolti cinematografici della vita del “visionario della Silicon Valley”,interesseranno presto Hollywood, che vorrà mettere le mani sui diritti del libro di Isaacson, per ricavarne un biopic. Nell’attesa che il cinema restituisca alla memoria un grande personaggio, come solo lui sa fare, ricordiamo le famose parole, con la quali il creatore della Apple incoraggiava i giovani laureati di Stanford nel giugno 2005: “Stay hungry, stay foolish!”