Tratta dall’omonima novella del 1906, Tutto per bene è una commedia in tre atti di Luigi Pirandello. Fu il palco del Teatro Quirino di Roma, ad ospitare, nel 1920, la prima nazionale di questo spettacolo, con cui Pirandello raggiunse lo snodo cruciale della sua intera parabola, codificando una volta per tutte la cifra del suo teatro maggiore, ossia la rappresentazione di un dramma, quando questo si è già compiuto. L’autore siciliano procede quindi a fatti avvenuti, scovando gli indizi presenti nella rappresentazione della realtà. Lo scarto tra realtà e dramma diventa nullo, quando il protagonista Martino Lori scopre che Palma, la figlia a cui si è tremendamente attaccato dopo la morte dell’amata moglie, non è figlia sua, ma di un uomo che considerava un amico. La tragedia irrompe con leggerezza nel quotidiano e Lori si ritrova a rimettere a posto i cocci di una realtà che aveva sempre creduto perfetta: “Tutto rovesciato; sottosopra. Sì. Il mondo che ti si ripresenta tutt’a un tratto nuovo, come non ti eri mai neppure sognato di poterlo vedere. Apro gli occhi adesso!”. Lori, che a sua insaputa interpreta tutte le parti della commedia, una volta scoperta la verità diviene un personaggio ambiguo, sbalestrato, incapace di riappropriarsi della sua vita e costretto ormai a vivere senza passato e senza futuro.

La prima di Tutto per bene, per la sapiente regia di Gabriele Lavia, andrà in scena a Roma l’8 Gennaio alle 19.30; le repliche continueranno fino al 10 Febbraio al Teatro Argentina. Contatti: 06 684 00 0314