Da ottobre a febbraio il Medio ed Estremo Oriente ci sembrerà molto più vicino, grazie all’evento della Biennale Internazionale di Cultura Roma 2011/2012. A dare ospitalità ad un’iniziativa di grande rilievo, sia negli intenti che nei numeri, avendo in programma ben undici mostre ed un nutrito calendario di conferenze ed eventi, ci saranno i musei più importanti di Roma. Le Terme di Diocleziano accoglieranno, dal 21 ottobre fino al 26 febbraio, la mostra A Oriente: città, uomini e Dei sulle Vie della Seta, che presenta, per la prima volta al mondo, la mappa cinese risalente al XVI secolo, rinvenuta ed acquistata nel 2002 in Giappone da una società d’asta di Pechino. Una grande scoperta che consentirà di raccontare la ricchezza del territorio e della gente lungo le Vie della Seta. Sempre alle Terme, dal 28 ottobre al 26 febbraio, Luci cinesi: 1981-2011, in cui immagini di ieri e di oggi cercano di dimostrare il profondo cambiamento vissuto dalla Cina in questi trenta anni.

Ai Mercati di Traiano, dal 17 novembre al 5 febbraio, andrà in scena Il Vello d’Oro: antichi tesori della Georgia, con i grandi corredi funebri delle tombe del V e IV secolo ritrovati a Vani, e dal 14 febbraio all’11 marzo, L’ultima carovana, un racconto fotografico e audiovisivo del turco Arif Asci sul viaggio da Xian ad Instanbul  con una carovana di otto persone e dieci cammelli, lungo un antico tracciato commerciale. Il fascino di Beijing: immagini tra passato e futuro, dal 22 al 28 ottobre, porterà, direttamente al Museo di Roma in Trastevere, cento gigantografie di grandi fotografi che ritraggono una delle città più interessanti e misteriose del mondo, Pechino. La grande capitale dell’antica Armenia, Dvin, sarà raccontata dall’esposizione Dvin: una Capitale tra Europa ed Asia al Museo di Roma, dal 9 novembre al 29 gennaio.

Il Macro Testaccio, luogo simbolo dell’arte contemporanea, propone diverse esposizioni legate all’arte dei giorni nostri: La Grande Astrazione Celeste, dal 16 novembre al 15 gennaio; Behind the East: oltre l’Oriente, dal 16 novembre all’8 gennaio, con l’idea di presentare al pubblico occidentale il modo in cui sta cambiando l’Asia; (Un)Forbidden City: la post-rivoluzione della nuova arte cinese, dal 13 gennaio al 4 marzo, delinea lo stato attuale dell’arte cinese; Il suono della luce, dal primo febbraio al 4 marzo,ci conduce in un mondo in cui immaginario e immaginazione si fondono nella produzione artistica della coreana Minjung Kim. Le diversità culturali tra Oriente e Occidente si possono conoscere e comprendere, osservando, ascoltando e partecipando alla vita artistica di Paesi lontani, eppure così costantemente presenti nella vita quotidiana delle nostre città.