In occasione della trentanovesima edizione delle Giornate Professionali di Cinema di Sorrento abbiamo visto il trailer di uno degli horror più attesi e rischiosi del 2017, Leatherface. Distribuito da M2 Pictures e interpretato da Lily Taylor, Stephen Dorff e Nicole Andrews, Leatherface ci riporta nella saga di Non aprite quella porta creata da Tobe Hoper nel 1974 e proseguita con sequel, remake e prequel di discreto successo. Se Non aprite quella porta – l’inizio affronta l’origine della famiglia omicida del Texas, Leatherface rivela l’adolescenza del serial killer conosciuto come faccia di cuoio.

Diretto da Alexandre Bustillo e Julien Maury, Leatherface (qui potete acquistare la Funko Pop dell’iconico serial killer) inizia con l’evasione di un gruppo di ragazzi da un manicomio criminale. Tra di loro si nasconde Leatherface che non esiterà a mettere in atto la sua natura assassina! Sospeso tra le atmosfere di Alta tensione e il mistery-thriller di Stephen King, Leatherface (qui potete acquistare la maschera di Faccia di Cuoio) è l’horror che ci aspettiamo dagli autori di una delle pellicole più estreme del cinema del brivido, A L’interieur.

Leatherface

Una terrificante sequenza di Non aprite quella porta 3D

Ogni massacro ha una sua origine”, cita la tagline della pellicola che tra teste esplose, marchingegni da torture-porn e sangue a fiumi dà nuova linfa a un franchise che mostrava i primi segni di stanchezza. Dopo lo scioccante A L’interiuer, Alexandre Bustillo e Julien Maury dirigono il sottovalutato Livide, l’affascinante Aux yeux des vivants e un frammento di ABCs of Death 2. Leatherface segna il debutto internazionale di due autori di nicchia che potrebbero bissare il successo di Alexandre Aja, esploso con Alta tensione ma riconosciuto a livello mondiale con i remake di Le colline hanno gli occhi, Riflessi di paura e Piranha 3D.

Per scoprire qualcosa in più sull’iconico serial killer (qui potete acquistare l’action figure di Leatherface) armato di motosega occorrerà attendere il 23 marzo 2017. La data che segna il disturbante e controverso ritorno cinematografico di Non aprite quella porta, il franchise più amato del cinema del brivido.