Per la sezione Fuori Concorso del Festival di Venezia 2011 ieri si è svolta la maratona della miniserie “Mildred Pierce” prodotta dalla HBO e diretta da Todd Haynes. Dopo aver guadagnato ben 21 Nomination agli Emmy Awards 2011 in America, il ritorno dell’attrice Kate Winslet sul piccolo schermo è stato proiettato qui a Venezia in tre riprese.

Adattamento televisivo del romanzo di James M.Cain del 1941, questa miniserie è ambientata a Los Angeles durante il periodo storico della Grande Depressione, che investì il grande continente facendolo sprofondare in una grave crisi economica. Mildred, una donna umile e dai sani principi, vive due esperienze dolorose come la morte della figlia minore e il divorzio dal marito, ritrovandosi da sola nella lotta per la sopravvivenza e nel difficile rapporto con la figlia maggiore Veda, interpretata da Evan Rachel Wood. Non si perde d’animo e comincia a porre le basi per una carriera nella ristorazione e da semplice cameriera diventa proprietaria di alcuni ristoranti di successo nella zona. La sua vita subisce forti scosse tra storie sentimentali intense e deleterie e frequentazioni vuote e squallide, ma il centro della storia si focalizza sul rapporto madre-figlia tormentato e spinto molte volte all’eccesso, con scene che ricordano le più classiche opere classiche dei maggiori compositori.

La forza di questo prodotto HBO è soprattutto la presenza di Kate Winslet che regala una performance pungente e commovente , trasmettendo le mille sfaccettature emotive dell’amore incondizionato di una madre per la figlia, difficile da dissolvere anche se quest’ultima si rivela arrogante, narcisista e crudele nei suoi confronti ogni giorno della sua vita. I primi tre episodi, oltre a presentare i personaggi principali che, oltre le due donne, sono Guy Pierce nei panni del secondo marito di Mildred, Melissa Leo la sua cara amica e altri, si svolgono con un buon ritmo che incuriosisce sul finale e fa vivere allo spettatore diverse esperienze emotive contrastanti. La regia di Haynes è convincente, ma cambia registro per il quarto episodio che improvvisamente decellera, focallizando l’attenzione esclusivamente sul rapporto tra Mildred e Veda, con scene che sono grande prova di recitazione ma frenano la storia che sembra ondeggiare in un oblio che non trova fine.

Le emozioni corrono e il cuore torna a pulsare con la parte finale, accompagnata dalla musica lirica e classica e da scene inondate di drammaticità e pathos, soprattutto la brutale scoperta finale e un’ inarrestabile corsa dei personaggi che in realtà vorrebbero solo fuggire dalle loro rispettive vite insoddisfatte e vuote. Ogni personaggio ha i suoi pregi e difetti, un lato positivo ed uno negativo, come ogni reale essere umano, ma il personaggio di Mildred, arricchito sicuramente dall’interpretazione della Winslet, esiste anche da solo ed è un piacere vedere quesa miniserie anche solo per ammirare il suo talento di attrice espresso a d alti livelli. Costruita in 5 parti, “Mildred Pierce” sarà trasmessa su Sky Cinema alle 21 in tre serate dal prossimo 14 ottobre.

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