La valutazione degli esperti è tra i 7 e i 10 milioni di sterline, ossia tra gli 8,4 e i 12 milioni di euro. Questa è la cifra stimata per la tela di Joan Mirò che verrà battuta all’asta il prossimo 8 febbraio da Sotheby’s a Londra. 146,5 centimetri per 115 misura la tela considerata “uno dei capolavori di taglia monumentale di Joan Mirò che l’ha dipinta nel 1933” come ha spiegato Caroline Lang, la co-presidente di Sotheby’s Svizzera. L’opera di Mirò proviene da una collezione privata e per molto tempo non è stata visibile al pubblico, eppure la tela è un capolavoro del surrealismo dell’artista catalano.

Presentata il 26 gennaio a Ginevra, l’opera è il pezzo forte della vendita all’incanto che riunirà anche grandi nomi dell’arte impressionista e moderna, da Gustav Klimt a Claude Monet, da Edouard Vuillard a Fernand Leger, da Georges Braque a Salvador Dalì, da Giorgio De Chirico a Paul Cezanne. Oltre a Mirò, i pezzi “eccellenti” all’asta sono Claude Monet con L’entrée de Giverny en hiver, tela valutata tra i 4,5 milioni e i 6,5 milioni di sterline, ossia tra i 5,4 e i 7,8 milioni di euro; Salvador Dalì con il suo paesaggio interiore Oasis con un prezzo stimato tra i 4,8 e i 7,2 milioni di euro; Georges Braque con L’Oliveraie, che si aggira tra i 2,3 e i 3,6 milioni di euro. Il mondo delle aste non conosce crisi. D’altra parte investire su un Mirò, un Dalì o un Monet significa andare sul sicuro.