La sezione Contemporary  Lives del Biografilm Festival 2016 ha presentato in anteprima Porno e Libertà – Porn to Be free, il documentario sulla pornografia nell’Italia degli anni ’70 che sarà distribuito nelle sale italiane a partire dal 24 Giugno da I Wonder Pictures. “Volevo analizzare il papporto tra pornografia e controcultura” ha sottolineato il regista Carmine Amoroso, ospite a Bologna insieme a Giuliana Gamba. “Riccardo Schicchi lo paragonavo a personaggi americani come Larry Flynt, che avevano capito che la pornografia faceva parte della loro cultura. Poi fare questo documentario è stata una scoperta” ha aggiunto, introducendo il personaggio intorno al quale ruota principalmente Porno e Libertà. La scena si apre infatti con Riccardo Schicchi in auto mentre ripercorre la sua vita professionale e personale, dai primi incarichi come fotografo all’idea di una nuova visione della sessualità che porta alla nascita di pornostar come Moana Pozzi e Cicciolina. “Mi ha colpito come lui aveva immaginato queste figure pop e fumettistiche con un certo tipo di rossetto, il tacco, il cerchietto…la grandezza di Schicchi secondo me è quella di aver creato qualcosa di diverso e, seguendo lui, ho scoperto anche il personaggio di Lasse Brown, questa altra icona con il nome reale di Alberto Ferro che, negli anni 50-60 era figlio di un diplomatico e ha scoperto il porno svedese portandolo in Italia” ha raccontato Amoroso.

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Un gruppo di rivoluzionari del piacere contro tutti

Interviste e filmati di repertorio cercano di fare un ritratto del porno italia come una rivoluzione dei sensi in una società italiana puritana che adottava una censura capillare guidata da una serie di ideologie professate dalla religione e dalla politica di quel particolare periodo storico. Amoroso racconta con ritmo e attenzione la storia di un gruppo di menti contro corrente che, accomunati da una originale follia, hanno scelto di vivere secondo la legge del piacere e la libertà del proprio corpo. Si evince un’idea del sesso naturale, lontana dal senso di colpa che, rispetto all’epoca attuale sembrava una prosecuzione della corrente hippie in una versione oltre ogni tabù. “Mi hanno colpito questi personaggi legati dalla follia che hanno usato l’anticonformismo in senso positivo per costruire un immaginario e una cultura. Hanno capito che attraverso il porno passavano delle istanze di liberazione. Anche registi come Pasolini, Ferreri, Bertolucci erano legati sulla linea della provocazione per cambiare il mondo” ha sottolineato Amoroso. Porno e Libertà è un documentario che fa riflettere anche sulla mutazione della pornografia nel corso delle epoche. Dalla celebrazione del corpo per abbattere i preconcetti della società si è passati oggi ad una pornografia tecnologica e virtuale che respira soprattutto un fine commerciale, che riduce il sesso ad una semplice mercificazione. Come afferma il regista “oggi è cambiato tutto e abbiamo una pornografia molto più mercificata e parcellizzata. Per esempio se uno visita YouPorn trova la suddivisione dei video per categorie. Oggi non possiamo esistere senza la pornografia proprio come linguaggio. Però con essa si capisce molto dell’immaginario contemporaneo“.

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Un fondamentalismo femminista contro la pornografia

Il documentario presenta i personaggi di punta di quei primi anni ’70 in cui comincia a delinearsi la pornografia in Italia, analizzando i vari punti di vista e le dinamiche che si sono innescate intorno a questa cultura del piacere disinibito. Forte la presenza di movimenti femministi che si sono mobilitati condannando la pornografia come strumento di abuso nei confronti della donna, con manifestazioni e gesti di protesta importanti e di forte impatto. Amoroso realizza un ritratto realistico ed onesto dell’argomento sotto vari punti di vista, facendo luce su un fenomeno culturale degli anni ’70 di cui non si era mai parlato apertamente. Il passaggio dall’erotismo alla pornografia e la consapevolezza del proprio corpo sono stati elementi responsabili di una trasformazione culturale e sociale dell’Italia, pertanto è interessante comprendere la genesi di questo tema prima di condannarlo o elogiarlo. “L’erotismo si limita ad una rappresentazione estetica, mentre la pornografia crea lo shock e permette di andare avanti attraverso la provocazione. Stiamo andando verso un periodo oscuro di neo-puritanesimo, abbiamo tutti paura e il mondo sta prendendo una piega pericolosa. Noi siamo il nostro corpo, con cui ci relazioniamo con gli altri e dovrebbe essere una porta per la liberazione, invece è diventato sempre più una gabbia come il burka per esempio che è allucinante”.

TRAILER PORNO E LIBERTA’