Siamo giunti alla 14° edizione del Far East Film Festival, che si tiene ogni anno al teatro Nuovo Giovanni da Udine & Visionario nel capoluogo friulano. Quest’anno l’evento, che si terrà dal 20 al 28 aprile, non darà spazio solo all’Oriente contemporaneo ma anche a quello passato, attraverso la retrospettiva intitolata The Darkest Decade: Korean Filmmakers in the 1970s firmata da Darcy Paquet: 10 titoli invisibili in Occidente, che racconteranno uno dei periodi più scuri (ma, culturalmente, più fertili) della storia della Corea del Sud: gli anni Settanta.

Il programma del festival prevede una sessantina di pellicole divise tra anteprime europee e anteprime internazionali: una ricca raccolta che attinge dal meglio dei cataloghi di Hong Kong, Cina, Giappone, Corea del Sud, Thailandia, Malesia, Indonesia, Filippine, Singapore e Taiwan. Le proiezioni saranno accompagnate, domenica 22 aprile nel centro di Udine, dal Cosplay Contest, una sfilata di costumi, abiti e trucchi ispirati alle forme e alle pose dei protagonisti del mondo dei manga, degli anime, del fumetto, del cinema, dei telefilm, della musica, dei videogiochi di provenienza panasiatica.

Spazio sarà dato alla produzione (la quarta sessione del workshop Ties That Bind si terrà in prima sessione dal 22 al 26 aprile a Udine – e in seconda dall’8 all’11 ottobre a Busan in Corea del Sud – e riunirà 5 produttori orientali e 5 produttori europei con l’obiettivo di realizzare un film in coproduzione tra i due continenti) al consumo domestico, con il nome Far East Film che dal 17 gennaio marchierà la nuova collana home video nata dalla collaborazione tra la Tucker Film e CG Home Video (i primi due titoli, inediti per il mercato ma veri e propri cult internazionali, sono Ip Man di Wilson Yip e A Hero Never Dies di Johnnie To).