A ventuno anni dal debutto su consolle e a quindici dal primo film, esce il 16 febbraio nelle sale italiane Resident Evil – The Final Chapter, l’ultimo capitolo tratto dall’omonimo videogame della Capcom. Diretto da Paul W. S. Anderson e interpretato da Milla Jovovich e Ali Larter, Resident Evil – The Final Chapter vede Alice (Milla Jovovich), la sopravvissuta al virus T, tornare a Raccoon City per distruggere l’Umbrella Corporation. Amati di terrificanti trappole e creature mostruose, i crudeli Dr. Isaacs (Iain Glen) e Wesker (Shawn Roberts) faranno di tutto per annientare l’ultima speranza dell’umanità.

Alice resiste ancora una volta all’invasione di famelici zombie

Il senso di Milla per gli Zombi

Giocando con il cult con Julia Ormond e Gabriel Byrne, introduciamo Resident Evil – The Final Chapter, una pellicola scritta e diretta per esaltare il fascino Amazzone della Alice di Milla Jovovich. Nata dalla simbolica unione tra Ripley di Alien e Lara Croft di Tomb Raider, Alice semina creature alate, sfida la gravità e affronta le drammatiche conseguenze del suo passato nell’ultima battaglia contro l’Umbrella Corporation. Un momento topico per gli appassionati del franchise che ritroveranno, nella iconica sequenza dei laser e in una Alice agguerrita e indomabile, dei punti di contatto con il primo intramontabile film.

Oltre alla regia adrenalinica di Paul W. S. Anderson (a suo agio con le trasposizioni videoludiche sin dal sottovalutato Mortal Kombat) e a guest-star d’eccezione come Claire Redfield di Ali Larter e Abigail di Ruby Rose, Resident Evil – The Final Chapter conta sulla performance di una diva nata per uccidere zombi a colpi di sensualità.

Ali Larter, Milla Jovovich e Ruby Rose interpretano le agguerrite Claire Redfield, Alice e Abigail

Un cult videoludico

La settima arte e i videogame presentano raramente un equilibrio perfetto. Dal fallimentare Super Mario Bros di Annabel Jankel e Rocky Morton al tiepido Assassin’s Creed di Justin Kurzel, il cinema non replica l’emozione di storie nate per essere giocate. Quando Hollywood, cambiando le regole dell’entertainment, realizza film legati al videogame ma liberi di sperimentare, il gioco funziona anche sul grande schermo.

Sviluppato da Paul W. S. Anderson, il franchise cinematografico di Resident Evil si discosta dall’omonimo videogame sin dal primo capitolo del 2002. Lontano dalle atmosfere horror degli zombie-movie di George Romero (che fu licenziato per l’approccio eccessivamente dark), Resident Evil strizza l’occhio all’action adrenalinico. Una direzione esplosiva che raggiunge l’acme in The Final Chapter, l’ultimo film delle due trilogie dominate da Alice, l’agguerrita sopravvissuta al Virus T di Milla Jovovich.

Chi ama la saga ad alto tasso di azione apprezzerà un action che, sin dal prologo, spinge l’acceleratore su sequenze degne del miglior Fast and Furious. Non siamo al livello dello straordinario After Life ma siamo qualche spanna sopra dell’affrettato Retribution. Un trionfo di adrenalina ed emozioni che, tra slow motion iconici e un pizzico di nostalgia, chiude con stile il miglior franchise nato da un videogame di successo.

Resident Evil – The Final Chapter verrà distribuito da Warner Bros Pictures nei cinema italiani il 16 febbraio 2017.

Trailer – Resident Evil: The Final Chapter

Un action adrenalinico
4.1Overall Score
Regia
Sceneggiatura
Cast
Colonna Sonora
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