Tra i successi televisivi del 2016 non c’è solo The Young Pope di Paolo Sorrentino ma I Medici, l’ambiziosa serie anglo-italiana creata da Frank Spotnitz, l’autore di Millennium e X-Files. La co-produzione internazionale, interpretata da star del calibro di Richard Madden e Dustin Hoffman, racconta l’ascesa della famiglia dei Medici dopo la morte di Giovanni De Medici.

Se la scorsa edizione del Roma Fiction Fest è stata animata dalla star di Game of Thrones, la decima in corso ha tra gli ospiti gli interpreti Alessandro Sperduti e Annabel Scholey e il compositore Paolo Buonvino: “Quando ho letto lo script per iniziare il provino sono rimasta affascinata dal personaggio – ha rivelato Annabel ScholeyLa Contessina è una donna ricca di emozioni. Non mi sorprende che il pubblico la ami”. Una sensazione condivisa dalla co-star Alessandro Sperduti, l’interprete di Com’è bello far l’amore di Fausto Brizzi e Torneranno i prati di Ermanno Olmi: “Sono molto fiero di aver recitato in questa produzione. Sapevo del progetto e di questo ruolo incredibile. Durante l’incontro con il regista è iniziata un’avventura meravigliosa”.

Annabel Scholey è la Contessina ne I Medici

Tra i punti di forza della serie ci sono le musiche di Paolo Buonvino che ha scritto in melodia quattro film da cento minuti: “Abbiamo lavorato fino al giorno prima della messa in onda. È stato impegnativo ricreare una italianità aperta al mondo. Vorrei lavorare sempre a progetti di questa portata e intensità”. Ma come si scrive la musica di una serie come I Medici? “Essendo una serie epica, la musica è sempre presente. Inizialmente ho lavorato sulla sceneggiatura. Poi è stata fondamentale l’intensità degli attori. Come produttore Luca Bernabei ci ha spinto ad andare oltre il dovuto”.

Dalla recitazione in inglese alle scene action, non è stato facile lavorare ne I Medici: “Sono arrivata sul set quattro giorni prima l’inizio delle riprese – ha continuato la Scholeynon parlo l’italiano quindi mi sentivo un pesce fuor d’acqua. Ho apprezzato tutti i membri della troupe e ho imparato ad andare a cavallo”. A fargli eco il giovane Alessandro Sperduti, contagioso nella sua ironia: “Ho lavorato con una squadra incredibile e ho imparato tanto dal punto di vista professionale. Ci siamo visti tutti i giorni per sei mesi e abbiamo stretto un legame solido”.

Alessandro Sperduti è Piero ne I Medici

I Medici è la prima serie italiana trasmessa in versione bilingue. Qual’è l’effetto di rivedersi doppiati o di recitare in un’altra lingua? “Per me è difficile accettare che qualcuno veda la mia performance con un’altra voce – ha dichiarato la ScholeyTrovo complesso perfino ridoppiarmi a tre mesi dalla fine delle riprese”. Il romano Alessandro Sperduti ha invece recitato in una lingua che non è la sua, l’accento continentale, un incrocio tra l’americano e l’inglese: “È stato strano recitare in inglese e doppiarsi in italiano. Il direttore di doppiaggio mi ha aiutato. È un mestiere molto difficile e il tempo a disposizione è sempre poco. Ma è stato un grande onore”.

Chi ama I Medici conosce sicuramente Renaissance, il brano interpretato da Skin che accompagna la sigla: “Ho pensato a Skin perché rappresenta Il Rinascimento – ha concluso BuonvinoIl Rinascimento è la rottura delle regole del Medioevo. Skin è allo stesso tempo dolce e aggressiva, un vero Rinascimento”.

I Medici – Opening Theme